| Capitale
del Belgio e sede dell'Unione Europea,
crocevia culturale fra Francia, Olanda,
Lussemburgo e Germania, Bruxelles
è anche una delle capitali mondiali
della musica: il Théâtre Royal
de la Monnaie - da cui sono partite
le carriere di Gerard Mortier, Antonio
Pappano e oggi Kazushi Ohno - fornisce,
stagione dopo stagione, contributi
determinanti alla storia dell’interpretazione
operisitica. Per il Wanderer sarà
questa la prima occasione di entrare
nel prestigioso teatro e, contemporaneamente,
di scoprire il fascino della città
che ospita la Grande Place, gli edifici
di Victor Horta, le serre reali di
Laeken e che fu spettatrice del pensiero
e dell’opera di Magritte.
Occasione
del nostro viaggio sarà una delle
nuove produzioni più rilevanti del
panorama operistico mondiale: l’Angelo
di Fuoco di Sergej Prokof’ev.
L’opera - terminata nel 1927 ma rappresentata
solo nel 1955 - si basa sul romanzo
del simbolista russo Valerj Brjusov,
ambientato nella Germania rinascimentale.
Ne è protagonista la giovane Renata
dominata fin dall’infanzia dalla visione
dell’angelo Madiel. L’oscillazione
fra sogno e realtà, estasi e isteria,
anelito di trascendenza e passione
carnale la condurrà a un parossismo
erotico e mistico che esplode quando
ella crede di riconoscere il suo angelo
nel giovane conte Enrico. Nella coscienza
di Renata, l’angelo e l’uomo si confondono
in un’ossessione (o possessione) che
la distruggerà.
La musica di Prokof’ev esaspera l’intensità
della vicenda e le suggestioni decadenti
del romanzo con un’orchestrazione
ricchissima, dove si alternano trasalimenti
selvaggi e squarci di misticismo gotico.
La direzione musicale sarà affidata
al grande direttore giapponese Kazushi
Ohno, che abbiamo già applaudito
nelle Bassaridi di Henze allo
Châtelet di Parigi, e che attualmente
dirige il Teatro della Monnaie. Tuttavia
l’elemento di maggior interesse di
questa nuova produzione sarà l’allestimento
firmato dal celebrato regista americano
Richard Jones.
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