| Magniloquente
e intima, ironica e affettuosa, corale e
privata, la partitura dei Meistersinger
abbaglia per la sua architettura musicale
da cattedrale gotica. Abbandonati i miti,
Wagner mette in scena la Norimberga rinascimentale,
con i suoi artigiani e buoni borghesi, in
una commedia affollata di personaggi, dove
storia, cronaca e autobiografia si uniscono
alla riflessione sulla musica e sull’arte
tedesca. In un tale contesto la tenzone
poetica dei Cantori diventa l’emblema del
contrasto dialettico fra tradizione e innovazione,
risolto in una sintesi umanissima e di proporzioni
grandiose. Spettacolo di punta del 67° Maggio
Musicale Fiorentino, i Meistersinger
(che giungono proprio al termine del percorso
nel leit-motiv wagneriano intrapreso
dai Wanderer), si avvantaggeranno della
bacchetta galvanizzante di Zubin Mehta,
mentre l’allestimento scenico, super-premiato
e proveniente dal Covent Garden, è firmato
da Graham Vick.
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