| LA"TRIPLICE"
A GIUGNO: MANON, DON CARLOS, CAPRICCIO
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Ginevra
– Amsterdam - (Parigi)
Dal 23 al 27 giugno 2004 |
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Manon,
di J. Massenett
Don Carlos, di G. Verdi
Capriccio, di R. Strauss |
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Manon
di Natalie Dessay
Manon,
l’ammaliante e sventurata creatura dell’Abbé
Prevost immortalata da Massenett, è sintesi
ed esaltazione delle inquietudini tardo-ottecentesche
di cui l’Opéra Lyrique si fece
espressione: innocenza e perdizione, mondanità
e solitudine si confondono in un ritratto che,
attraverso i tempi, mantiene un’irresistibile
presa sul pubblico.
Finalmente, dopo anni di attesa, la grande Natalie
Dessay si cimenterà con il ruolo che
(a detta di molti) sarà quello della
sua carriera. Tutto nella sua voce rimanda a
Manon: la giovinezza, l’aura parigina,
il virtuosismo funambolico, la fragilità
preziosa come un delicato cristallo, la spensieratezza
incolpevole (che vibra in Zerbinetta e Olimpia)
e l’inquietudine interiore, screziata di pianissimi,
quasi una malattia dell’anima, che ha reso unica
la sua Ofelia.
Un
Don Carlos fiammingo
E’ sorprendente che il primo
Don Carlo che il nostro club si prepara
a vedere sia realizzato ad Amsterdam, considerato
che una delle problematiche che agitano questo
vasto affresco spagnolo (forse l’opera più
ambiziosa di Giuseppe Verdi) è proprio
l’anelito di indipendenza delle Fiandre protestanti
rispetto agli Asburgo di Spagna. Ma non è
solo la politica a muovere i conflitti dei
personaggi: Filippo II re di Spagna - sorta
di Innominato Verdiano che veglia di notte
fra i silenzi dell’Escurial - ha sacrificato
al peso del governo la propria umanità:
è quindi con un misto di gelosia e
disprezzo che ora, vecchio, solo e indurito,
osserva suo figlio, Don Carlos, ostinatamente
fragile e sognatore, incapace di governare
ma amato da tutti, persino dalla giovane consorte
di Filippo II, Elisabetta di Francia. L’intensità
e la complessità dei sentimenti che
i sei protagonisti esprimono sono trasfigurate
dalla musica di un Verdi al vertice della
maturità: è stupefacente lo
splendore sinfonico della partitura, sia che
indulga nei misteri di calde notti spagnole,
sia che tuoni negli squarci grandiosi dell’Autodafé.
Il Don Carlos del Nederlandse Opera
di Amsterdam non è solo lo spettacolo
di punta della stagione, ma fra i più
attesi a livello internazionale. La regia
è affidata a Willy Decker, nome mitico
della tradizione mitteleuropea; sul podio
tornerà dopo anni Riccardo Chailly,
ma questa volta alla testa del Concertgebouw.
Il cast allinea alcuni famosi titolari dei
rispettivi ruoli (Dwayne Croft in Posa, Violeta
Urmana in Eboli) e interessantissimi debutti:
le maggiori attese sono per il primo don Carlo
del giovane e già popolarissimo tenore
messicano Rolando Villazon.
Capriccio
di Strauss all’Opéra di Parigi
Fu Richard Strauss a definire
il Capriccio (sua quindicesima e
ultima opera) il proprio "testamento"
di operista: che la trama si fondi sulla più
antica contesa melodrammatica (prima la musica
o le parole?) accresce l’atmosfera di commiato
e di disillusione sorridente che permea la
partitura. Nel principesco castello della
Contessa Madeleine, un poeta e un musicista
duellano per conquistarne il cuore; ma la
donna è incapace di scegliere e, al
termine di un trascinante monologo, lascia
l’opera senza conclusione: “quale che sia
la fine” sono le ultime parole della contessa
(e di Strauss) "speriamo non sia banale".
Per qualsiasi regista è una sfida governare
queste due ore di dialoghi pungenti e allegorie
inevase, dove sospiri e sorrisi si mescolano:
toccherà al grande Robert Carsen raccoglierla
nell’atmosfera unica dell’Opéra di
Parigi. Non potrà che risultare esplosivo
il contrasto fra il minimalismo vibratile
del regista e la sontuosità sonora
che, molto probabilmente, dispiegherà
dalla fossa Christian Thielemann erede del
più fastoso sinfonismo tedesco. Il
cast è, letteralmente, quanto di meglio
si possa trovare oggi nel mondo (e pura fantascienza
per il melomane italiano): a due primedonne
del calibro di René Fleming e Anne
Sophie von Otter (entrambe al debutto in quest’opera)
faranno eco, dal versante maschile, Franz
Hawlata, Dietrich Henscel, Reiner Trost, Gerald
Finley e persino Robert Tear.
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| GLI SPETTACOLI
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Manon
- Opera in cinque atti
di Jules
Massenet
GRAND
THÉÂTRE, GINEVRA
- Mercoledì
23 giugno 2004 |
Natalie
Dessay |
Patrick David Direttore musicale
Interpreti
principali:
Natalie
Dessay (debutto nel ruolo)
Orchestre
de la Suisse Romande
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Posto
Trama
Presentazione
Libretto
Link |
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Don
Carlo - Opera in cinque
atti di Giuseppe Verdi
NEDERLANDSE
OPERA, AMSTERDAM
- Venerdì 25
giugno 2004 |
Violeta
Urmana |
Riccardo
Chailly Direttore
musicale
Willy
Decker Regia
Interpreti
principali:
Rolando Villazon – Amanda Roocroft
Violeta Urmana – Dwayne Croft – Laszlo Polgar
Concertgebouw
Orkest |
Posto
Trama
Libretto
Link |
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Capriccio
- Opera in un atto di Richard
Strauss
OPÉRA
DE PARIS (PALAIS GARNIER), PARIGI
- Sabato 26 giugno 2004 |
Anne Sophie von Otter |
Christian
Thielemann Direttore
Robert
Carsen Regia
Interpreti
principali:
René
Fleming – Anne
Sophie von Otter
Dietrich Henschel – Franz Hawlata – Rainer Trost
– Gerald Finley – Robert Tear
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Posto
Trama
Presentazione
Libretto
Link |
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Inizio pagina
| INFORMAZIONI SULLA TRASFERTA
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Per la presente
trasferta, il partecipante dovrà
organizzarsi autonomamente l’andata (a Ginevra)
e il rientro (da Amsterdam o da Parigi,
a seconda dell’opzione scelta). L’associazione
si rende comunque disponibile (su richiesta)
a organizzare partenze e rientri su Ferrara,
Bologna e città limitrofe.
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| Programma
di viaggio |
PARTE
COMUNE A TUTTI I PARTECIPANTI
mercoledì 23 giugno, Ginevra
(pernottamento)
appuntamento dei soci in albergo e distribuzione
biglietti (ore 17.00)
serata al Grand-Théâtre: Manon
giovedì 24 giugno, Ginevra
(pernottamento)
giornata libera
venerdì 25 giugno, Amsterdam
(pernottamento)
trasferimento aereo da Ginevra (prima mattina)
serata al Nederlandse Opera: Don Carlos
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PER
CHI VUOLE RESTARE AD AMSTERDAM
sabato 26 giugno, Amsterdam (pernottamento)
giornata libera
domenica
27 giugno, Amsterdam
rientro in Italia (non compreso nella quota) |
| PER
CHI VUOLE FARE TAPPA A PARIGI
sabato 26 giugno, Parigi (pernottamento)
treno per Parigi (arrivo nel primo pomeriggio)
serata all’Opéra de Paris: Capriccio
domenica 27 giugno, Parigi
rientro in Italia (non compreso nella quota) |
Albergo:
I
dati saranno disponibili al più presto
Quota
di partecipazione:
695 Euro
Comprensivo di:
- 4
pernottamenti in albergo ***, prima colazione
inclusa, così ripartiti: 23 – 24 giugno
Ginevra;
25 – 26 giugno Amsterdam
- Trasferimento
aereo Ginevra – Amsterdam
- 2
biglietti di categoria prestigiosa per Manon
(Ginevra) e Don Carlos (Amsterdam)
Non
sono compresi nel costo:
- supplemento
camere singole (per tutti i gg. di permanenza):
148 Euro
Il
“ritorno via Parigi” (facoltativo) prevede
che invece di trascorrere il weekend ad
Amsterdama, ci si trasferisca a Parigi la
mattina di sabato 26 giugno (treno).
In questo modo l'ultima notte del tour e
la successiva domenica verranno trascorse
a Parigi.
Supplemento (treno da Amsterdam a Parigi
+ biglietto per Capriccio all’Opéra):
175 Euro
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Inizio pagina
| LINK INTERESSANTI
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Link
sull'opera Don Carlos
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Link
sull'opera Capriccio
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