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2003 per gli amanti di Janacek del Wanderer
Club. In attesa di applaudire a febbraio la
Piccola volpe astuta diretta da Gardiner
al Covent Garden di Londra, potremo ammirare
il 24 gennaio lo storico
allestimento di David Pountney dell'opera
Kata Kabanova,
uno fra i grandi ritratti femminili operistici
di Janacek. La domestica sobrietà borghese
della villa dei Kabanov, dal perbenismo rigido
e severo, è in realtà lo scenario
delle violentissime e disperate tensioni della
giovane Kata, triste "Madame Bovary"
boema; per lei tradire il marito ha un significato
che trascende di molto la modestia dell'atto
in sé: per lei è una rivolta
suicida, una fuga dalla realtà, uno
sprofondamento nel mondo del sogno, del romanticismo
e della poesia.
La musica che Janacek le ha destinato è
fra le più struggenti e trascinanti
della sua produzione.
A Venezia, dove l'opera sarà allestita
con sopratitoli in italiano, potremo ammirare
la produzione di David Pountney (già
regista della Jenufa vista lo scorso
anno a Vienna). Inoltre, nel ruolo della vecchia
Kabanika, avremo la gioia di ritrovare colei
che, qualche anno fa, è stata la Kata
Kabanova di riferimento: Karen Armstrong.
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