| La
trasferta londinese è incentrata su
due spettacoli che vedranno protagonisti
due artisti di assoluto spicco
e valore: Josè Cura e Bryn
Terfel.
Il
tenore argentino sarà impegnato in
Stiffelio, opera nata dalla
fertile collaborazione fra Verdi e
Piave, in cui il dramma è costruito
tutto attorno al protagonista principale,
pastore protestante, di cui sono tratteggiate
passioni e debolezze, diviso fra il
sentimento di vendetta e il perdono
evangelico nei confronti della moglie
Lina colpevole di adulterio. Dopo
un travaglio interiore profondo, durante
il servizio liturgico, Stiffelio,
quasi delirante, perdonerà Lina con
le parole del Vangelo di Giovanni.
Nel cast affiancheranno Cura Sondra
Radvanovski e Roberto Frontali
(nel ruolo del padre di Lina). Lo
spettacolo di Elijah Moshinsky
ha avuto grande successo negli anni
'90.
Bryn Terfel invece debutterà nel ruolo
di Gianni Schicchi. Il baritono
gallese, vero e proprio mattatore
della scena lirica odierna, è sicuramente
un grande "amico" dei Wanderer,
che sempre a Londra lo hanno applaudito
in alcune delle sue più riuscite
interpretazioni (da Falstaff a Wotan).
La vicenda di Gianni Schicchi è tratta
dall'episodio citato da Dante nel
trentesimo canto dell'Inferno, a sua
volta tratto da un episodio realmente
accaduto a Firenze: Schicchi si sostituisce
al cadavere di Buoso Donati su volontà
dei parenti, esclusi dal testamento,
per redigere un nuovo documento, ma
lasciando i beni di maggior valore...a
se stesso e alla figlia! In una Firenze
medievale magicamente ricreata da
Puccini si contrappongono all'avidità
e al cinismo dei Donati l'intelligenza,
lo humour e l'ironia graffiante di
Schicchi. L'opera, che fa parte del
celebre Trittico insieme a
Suor Angelica e a Il tabarro,
viene presentata a Londra in un'interessante
associazione a L'ora spagnola
di Maurice Ravel (già vista dai Wanderer
a Stoccolma), che condivide con l'opera
pucciniana un'ironia acuta e raffinata.
La direzione musicale del dittico
è affidata ad Antonio Pappano
mentre la regia è del celebre Richard
Jones (di cui vedremo a febbraio
L'Angelo di fuoco a Bruxelles). |