| Il
Wanderer Club davvero non poteva mancare
questo importante appuntamento con
lo spettacolo inaugurale della Scala.
Il Moise et Pharaon, scritto
per l’Opéra di Parigi nel 1827, non
è semplicemente il rifacimento del
Mosè in Egitto napoletano di
nove anni prima, ma un’opera nuova,
grandiosa e maestosa, con cui Rossini,
modificando la drammaturgia e rielaborando
completamente la partitura, ottenne
il risultato di prefigurare molte
delle caratteristiche tipiche del
nascente grand-opéra e di gettare
un ponte ideale verso il Guillaume
Tell, che segnerà la fine della
carriera del grande operista. Il nuovo
allestimento milanese si preannuncia
di grande prestigio, per la regia
di Ronconi, per l’attesissimo debutto
di Riccardo Muti (che torna a Rossini
dopo proprio quel Tell così
vicino al Moise) e anche per
il cast, in cui spiccano giovani artisti
che costituiscono ormai una piacevole
certezza del belcanto. |