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Un
capodanno musicale in Svizzera
Non è una scelta ovvia quella di organizzare,
quest’anno, la nostra tradizionale Trasferta
di Capodanno in Svizzera: l’atmosfera unica
delle sue città (contemporaneamente
austere e sofisticate) e la suggestione dei
suoi paesaggi la predispongono a vacanze raffinate,
ideali per quanti (come noi del Wanderer
Club) desiderano fondere un turismo festoso,
ma non banale, all’immersione in antiche tradizioni
musicali.
L’occasione di tornarvi dopo tre anni di assenza
(dai tempi di un Don Giovanni a Zurigo
con Harnoncourt, Flimm e la Bartoli) è
offerta al nostro Club da spettacoli di strepitoso
interesse culturale. Nei sei giorni di permanenza,
potremo così approfondire la conoscenza
di quattro fra le più belle città
elvetiche: non soltanto le due in cui pernotteremo
(Zurigo e Ginevra),
ma anche Losanna (presso
la quale ci recheremo per l’evento clou
di questa trasferta: il Roland di
Lully) e Lucerna (dove inaugureremo
il 2004 con l’emozionante veduta dal ponte
Kapellbrücke sul lago).
Elektra
a Zurigo
L’Opernhaus di Zurigo
è uno dei più fastosi e prestigiosi
templi lirici del mondo: ogni anno le sue
produzioni (in perfetto equilibrio fra tradizione
e avanguardia), ricche di debutti altisonanti,
fanno rumore nel mondo. E’ teatro prediletto
da direttori come Harnoncourt, Gardiner, Gergev
e registi come Pountney, Lievi, Wilson; una
diva della caratura di Cecilia Bartoli vi
si esibisce da anni in modo pressoché
esclusivo.
Il grande direttore ungherese Christoph
von Dohnanyi (paladino della più
sontuosa tradizione sinfonica mitteleuropea)
vi porterà quest’anno l’Elektra
di Richard Strauss. Ma ancora più che
su di lui, i riflettori della stampa sono
puntati sulla regia di Martin Kusej,
“pazzo di genio” come è stato definito
dopo lo spettacolare successo del suo Don
Giovanni a Salisburgo. Il cast è
illuminato da tre stelle: Eva Johansson
(nelle vesti della protagonista), Melanie
Diener in Crisotemide e Mariana
Lipovsek in Clitennestra. Dopo Zurigo,
non mancheremo di presenziare anche al Grand
Théatre di Ginevra,
dove – la notte del 31 dicembre - potremo
assistere alla Bohème di Puccini
nell’allestimento dell’Opéra di Parigi.
L’evento: Roland
a Losanna
Ma la ragione principale della nostra trasferta
consiste nella “tragedia in musica” Roland
(creata nel 1685 all’Académie Royale
de Musique di Parigi sotto Luigi XIV) allestita
dall’Opera di Losanna. Penultima delle 11
opere composte per Versailles da Jean Baptiste
Lully su versi di Philippe Quinault, il Roland
è considerato uno dei vertici del Seicento
francese; tutte le conquiste del Barocco vi
convergono: le passioni iperboliche (che conducono
il protagonista a una spettacolare scena di
follia), le vertiginose audacie poetiche e
musicali, le danze pastorali, le marce guerriere,
i rituali di magia, gli impeti cavallereschi.
Vi esplode, nel suo splendore, il “maraviglioso”
ariostesco, ma rifiorito nella dorata serra
di Versailles.
Ben consapevoli dell’importanza dell’evento,
i responsabili artistici dell’Opera di Losanna
ne hanno affidato la realizzazione al direttore
più illustre in questo repertorio,
Christophe Rousset alla testa
della sua orchestra Les Talens Lyriques.
Grande è l’attesa anche per la regia
di Stephan Grögler,
il già celebre “enfant prodige” della
regia operistica. |