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seconda trasferta parigina incentrata
sulla carismatica figura di Jessye
Norman è interamente dedicata
al mito classico e alle sue rivisitazioni
ad opera di compositori appartenenti
ad epoche e stili molto diversi.
Nel
concerto al Teatro dello Chatelet,
che vedrà protagonista la diva americana,
saranno infatti accostati due capolavori
dei due massimi operisti inglesi:
Phaedra di Benjamin Britten
e Dido and Aeneas di Henry
Purcell. La cantata drammatica Phaedra,
dal soggetto derivato da Euripide
e ispirato alla tragedia di Racine,
appartiene all'estrema fase compositiva
di Britten. In essa la storia del
rapporto incestuoso di Phaedra
con il figliastro Hyppolitus e del
suo successivo suicidio viene distillata
in un monologo di grande carica drammatica.
Dido and Aeneas, caposaldo del
barocco inglese, affronta invece,
in un arco narrativo sfumato ma di
grande coesione, il triste dramma
della regina di Cartagine, abbandonata
dal troiano Enea, qui per effetto
di un sortilegio delle forze maligne
invece che per volere degli dei. Grandi
episodi corali e danze si fondono
mirabilmente a episodi solistici di
grande profondità espressiva, ruotanti
attorno alla figura davvero gigantesca,
per profondità di sentimenti e tensione
tragica, della protagonista.
Allo Chatelet sarà poi una gioia ritrovare
come direttore musicale della serata
il travolgente Marc Minkowski
e la sua fantastica orchestra "Les
Musiciens du Louvre".
La
sera successiva avremo poi la possibilità
di assistere al Palais Garnier ad
una rappresentazione di Iphigénie
en Tauride di Gluck, vera punta
di diamante dell'opera settecentesca.
Anche in questo caso il soggetto mitologico
proviene da Euripide, ma filtrato
attraverso la tragédie francese,
narrando le vicende degli Atridi Ifigenia
e Oreste in terra di Tauride, dove
la figlia di Agamennone è sacerdotessa
di Diana e dove il fratello si reca,
dopo gli orribili fatti di Micene,
per placare l'ira delle furie. Fantasmi
del passato, incubi terribili, oscure
premonizioni sconvolgono la mente
dei protagonisti, ad evocare una fatalità
incombente. Solo l'intervento divino
placherà le menti e gli animi ristabilendo
l'ordine e la pace. Declamato, espansione
melodica, elaborazione orchestrale
si fondono in una sapienza musicale
altissima, capace di grande capacità
evocativa e di introspezione. A dare
vita ai tormenti di Ifigenia troveremo
Susan Graham (che ricordiamo
sempre a Parigi come Didone nei Troiani),
mentre la direzione musicale è affidata
ancora a Minkowski.
La regia sarà invece curata dalla
celebre attrice Isabelle Huppert.
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