| I
Wanderer ritornano a Parigi
per una lunga trasferta, ben cinque
giorni, e tre spettacoli che testimoniano
la vivacità e la ricchezza delle proposte
musicali di questa grande capitale.
Allo Chatelet assisteremo ad una Carmen
diretta da Minkowski, mentre
all'Opera Bastille avremo l'occasione
di vedere una nuova produzione de
Il caso Makropoulos, a sette
anni di distanza dal memorabile spettacolo
di Aix-en-Provence. Il capolavoro
di Janacek ruota attorno alla figura
di Emilia Marty, una cantante d'opera
di 337 anni, tale in virtù di un filtro
che sta esaurendo il suo effetto.
Trovata la formula smarrita del filtro,
la donna rifiuterà poi di usarla perchè
troppo stanca di vivere. In questo
ruolo, che dà l'occasione all'interprete
di giganteggiare, assisteremo al debutto
di Angela Denoke, una delle
più sconvolgenti cantanti-attrici
del momento, già applaudita dai Wanderer
a Vienna, Berlino e Salisburgo.
Nel cast figurano anche altri grandi
nomi, quali Charles Workman
e David Kuebler.
Sarà
poi l'occasione per assistere al nostro
primo Lohengrin, opera che
Wagner trasse da varie fonti medievali.
Tra atmosfere gotiche, bagliori improvvisi,
atmosfere notturne cariche di mistero
e trasparenze lunari avviene una sorta
di duello fra luce e tenebre attorno
alla vicenda del misterioso cavaliere
del cigno, sempre più isolato nella
sua solitudine, e di Elsa von Brabant,
angelica fanciulla via via preda di
ansie e paure che, suscitate in lei
dalla demoniaca Ortrud, porteranno
Lohengrin all'annientamento. L'occasione
è per i Wanderer davvero speciale:
grandi nomi infatti affollano il cast,
in cui figurano due fra i maggiori
interpreti wagneriani di oggi, Ben
Heppner (Lohengrin) e Waltraut
Meier (Ortrud), entrambi già applauditi
dai Wanderer molte volte,
insieme all'eclettica Mireille
Delunsch. La regia è affidata
al geniale Robert Carsen (di
cui ricordiamo la recente emozionante
Walchiria veneziana) mentre sul podio
ritroveremo Valery Gergev. |