I
luoghi della trasferta
Il Festival International d’Art Lyrique
di Aix-en-provence è
da più di cinquant’anni una meta obbligata
dell’estate musicale europea. Equilibrato
amalgama di raffinatezza e cultura, mondanità
e disinvoltura vacanziera, le notti operistiche
di Aix-en-provence sono uno dei più
suggestivi e sofisticati appuntamenti degli
appassionati di musica di tutto il mondo.
Completamente diverso, il festival operistico
della vicina città di Orange,
allestito dal 1869 nell’immenso anfiteatro
romano edificato nel I secolo d.C. su una
collina al centro della città, e che
ancora conserva intatto il muro dell’antica
scena, alto 80 metri. Questa sorta di Arena
di Verona francese ospita ogni anno produzioni
operistiche monumentali. Rimase storico, nel
1971, il Tristan und Isolde diretto
da Karl Böhm.
Durante la permanenza a Aix-en-Provence effettueremo
anche due gite in Pullman. La prima avrà
per meta la città di Avignone,
che fu sede pontificia dal 1309 al 1376 e
che ospita il “Palazzo dei Papi”, uno dei
più vasti e meglio conservati castelli
feudali del mondo. La seconda gita sarà
interamente dedicata al borgo medievale di
Baux de Provence, ricavato
nella roccia.
Omaggio a Pierre
Boulez
Figura leggendaria della Cultura Novecentesca,
Pierre Boulez è ugualmente
illustre come compositore e come direttore
d’orchestra. In quest’ultima veste ha contribuito
in modo determinante alla storia interpretativa
di autori come Wagner (di cui ha diretto il
“Ring” del centenario a Bayreuth), Stravinsky,
Debussy, Bartok, Ravel, Berg. In tutto ciò
che interpreta Boulez lascia da cinquant’anni
un segno incancellabile, per la potenza dell’analisi,
ma anche per la singolarità dello stile,
in bilico fra magia sonora e severa obbiettività
anti-romantica.
La nuova produzione di Aix-en-Provence in
cui potremo applaudirlo, una trilogia di piccole
“pietre miliari” della musica del '900, rappresenta
un evento di incalcolabile fascino, che si
avvarrà anche della regia di Klaus
Michael Grüber e della partecipazione
di Anja Silja.
Le altre due
opere in programma
Nel colossale Teatro Romano di Orange si potrà
ammirare uno degli ultimi testi operistici
di Giuseppe Verdi, Otello:
la grandiosità del soggetto shakespeariano
e della musica potranno così misurarsi
alla sontuosità del luogo. Il ruolo
del protagonista, fra i più impegnativi
dell’intero repertorio tenorile, sarà
affidato al celebre Vladimir Galuzine.
Anche Wozzeck, vertice
espressionista di Alban Berg tratto da Bùchner,
descrive come Otello un percorso
suicida, e come per il Moro di Venezia la
molla della crisi è la gelosia. Il
lirismo trascinante della musica di Berg conferisce
all’opera un’intensità poetica tale
da giustificarne la popolarità presso
il pubblico. A Aix, per la nuova produzione
dell’opera firmata da Stéphane Braunschweig,
ritroveremo sul podio Daniel Harding e un
interprete del prestigio di Dietrich Henschel. |