Il nostro ritorno (il terzo) a Salisburgo è incentrato
sulla nuova produzione di Benvenuto Cellini,
(1838), il primo capolavoro operistico di Hector Berlioz ispirato
alle rocambolesche peripezie della fusione del Perseo, opera
simbolo del Rinascimento Fiorentino. Dopo averlo appena applaudito
nel Lohengrin a Parigi, sarà emozionante ritrovare
Valerij Gergev – coi Wiener Philharmoniker
– in quest’opera spumeggiante di fantasmagorie orchestrali,
di esplosioni carnevalesche e dei colori della Firenze del
‘500. Nelle vesti del protagonista, nella cui sensibilità
convergono le inquietudini, l’anticonformismo e l’orgogliosa
solitudine dell’artista romantico, vedremo debuttare Neil
Shicoff, l’Hoffman di una generazione, il tenore
che più di tutti ha saputo raccontare il tormento creativo
del poeta maledetto.
Come già nel 2004, dopo Salisburgo faremo tappa a Lucerna,
dove ha sede uno dei maggiori festival musicali d’Europa.
Qui ascolteremo per la prima volta la nona sinfonia
di Mahler, monumento alla transitorietà dell’esistenza.
Ritroveremo alla testa dei Berliner Philharmoniker
il grande Simon Rattle, il cui nome è
legato ad esperienze Wanderer incancellabili (Makropulos,
Tristano, Rheingold).
Tutti
i dettagli nel volantino della trasferta