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La
Favorite
Genova,
20 gennaio 2006
Ieri sera, a mio
avviso. hanno perso coloro che avendo acquistato i biglietti,
hanno rinunciato, non solo all'esecuzione in forma di concerto
dell'opera La Favorite, ma anche all'omaggio di una recita
con scene e coro che la Direzione del teatro aveva predisposto per
chi non avesse rinunciato alla "prima".
Morale: tutti in platea! Per ascoltare
Daniela Barcellona, in forma eccellente, Giuseppe Filianoti
che ha messo in mostra le sue qualità ben note e qualche piccola
incertezza, Roberto Servile, molto applaudito, e la direzione
di Riccardo Frizza che io penso sia un grande accompagnatore
di voci, bravissimo in Donizetti e Bellini, a cui forse manca
solo una moglie come la Sutherland per poter essere paragonato
a Bonynge (la mia può anche essere un'affermazione che faccia
sorridere, ma non credo di essere lontano dalla verità).
La mancanza di una parte essenziale dello
spettacolo, che si poteva indovinare rimanendo qualche minuto
davanti al maxi schermo, sotto il porticato, frutto della registrazione,
credo, della "generale", ha caricato di responsabilità i cantanti,
ma forse ha permesso loro di esprimersi proprio con il loro
strumento, liberi da movimenti registici e da costumi che comunque
non apparivano ingombranti.
Ciò detto, non mi permetto di confrontare
questi interpreti con nessun cantante del passato: avrei dovuto
ascoltarli in teatro per farlo e poi non mi pare il caso.
Oggi Daniela Barcellona può essere considerata
una grande cantante. Magari non all'altezza di Violeta Urmana
che un'amica presente in sala, mi disse aver realizzato una
Leonora da antologia.
La sua voce so che possa anche non piacere:
qualche acuto leggermente gridato nel primo atto, la mancanza di
"nuances" romantiche nei recitativi o arie più
elegiache, non inficiano una prestazione di grande livello, in
virtù di agilità impeccabili e di una potenza vocale
straordinaria. Il temperamento poi, si sa, è una delle sue
peculiarità.
Di Filianoti si può dire ogni bene
possibile, anche quando sbaglia l'appoggio in un paio di estremi
acuti, rimediando con mestiere, professionalità, tecnica. Il
personaggio quindi viene fuori.
Come quello di Alfonso.
Applausi per tutti, non solo dettati
da generosità. Ovazioni per la Barcellona e grandi consensi
per Frizza.
Maurizio
Dania, 25 gennaio 2006
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