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RICORDO DI ENZO SICILIANO
Roma,
9 giugno 2006
Vorrei esprimere nel modo
migliore, ma in questi casi non ci si riesce mai, la profonda
impressione che mi ha lasciato la morte improvvisa di Enzo
Siciliano.
Non lo conoscevo
personalmente, ma ho letto molti suoi libri, mi affascinavano i suoi
pensieri legati all’amicizia con Pier Paolo Pasolini, ero fedele
lettrice di una sua rubrica su “Il Venerdì di Repubblica”,
rubrica in cui lui, più come appassionato cultore di musica
classica che come critico musicale – senza con questo nulla
togliere alla sua indubitabile conoscenza della disciplina –
recensiva e commentava concerti a cui aveva assistito e dischi di
ultima pubblicazione.
Mi mancherà quella colonna
in cui Enzo Siciliano ci raccontava una passione e lo faceva con
parole serene e con un equilibrio che vorrei prendere ad esempio; mi
mancheranno quelle parole che arrivavano a tutti; mi mancherà
quell’opinione a cui tenevo e che ero tornata a leggere a cuor
leggero finita, per grazia del cielo, una ossessione improduttiva
che mi aveva tenuta legata alla musica classica nel modo peggiore.
Si, sentirò nostalgia e la
sentirò di più oggi che, se ascolto musica classica, ascolto la
musica classica che davvero amo; oggi che ascolto con gioia
soprattutto musica di altri e d’altro genere.
Grazie
ed un ultimo saluto sincero a nome mio e di tutto il Wanderer
Club.
Daniela
Testa, 11 giugno 2006
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