AMAHL AND THE NIGHT VISITORS

Musica di Gian Carlo Menotti, su libretto proprio

Personaggi principali

Amahl soprano
La madre di Amahl soprano
Balthazar basso
Kaspar tenore
Melchior baritono
Il paggio baritono

Prima rappresentazione: NBC, 24 dicembre 1951

Atto unico
La vicenda ha luogo vicino a Betlemme, nel tempo in cui Gesù è appena nato. Il bimbo handicappato Amahl suona una melodia davanti alla misera capanna dove abita con la madre vedova, ed è colpito dalla stella luminosissima che vede nel cielo. La madre lo chiama per il riposo, e lui le racconta della stella senza venire creduto.
Mentre madre e figlio dormono, arriva il corteo dei Re Magi e finalmente la donna è costretta a credere al ragazzo: i Re sono giunti guidati da una stella nel cielo, che annuncia la nascita di un bimbo che sarà un grandissimo re. I Magi chiedono di poter passare la notte nella loro capanna, vengono accolti e dopo essere entrati mostrano ai due i tesori che stanno portando al nuovo grande re appena nato. Giungono anche dei pastori, chiamati da Amahl, portando regali per il Bimbo e dopo che hanno danzato in onore dei tre Re, tutti si concedono finalmente il riposo. La madre di Amahl però non riesce a prendere sonno, i tesori che ha visto l’attirano e alla prime luci dell’alba cerca di prendere qualcosa. Viene però colta sul fatto e confessa di avere commesso il furto per amore del figlio. Allora Melchior non solo la perdona, ma le dice che può tenersi quello che ha preso: il Bimbo cui era destinato regna con l’amore, non con l’oro, e i poveri ne hanno più bisogno di Lui. La donna allora, pentita, restituisce tutto dicendo di portarlo in dono a Gesù, e anche Amahl in un gesto di spontanea generosità offre tutto quello che possiede: la propria stampella. Nel momento in cui la abbandona, si accorge che riesce a camminare e allora commosso dal miracolo, decide di andare di persona ad offrire la stampella. Il corteo così accresciuto si avvia verso Betlemme.

a cura di Cristina Guglielmini