UN BALLO IN MASCHERA

Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Antonio Somma da Eugéne Scribe

Personaggi principali

Riccardo, conte di Warwick

tenore

Renato, suo segretario

baritono

Amelia, moglie di Renato

soprano

Oscar, paggio

soprano

Ulrica, maga

contralto

Samuel e Tom, congiurati

bassi

Silvano, marinaio cliente di Ulrica

basso

Prima rappresentazione: Roma, 1859

L’intera opera si svolge a Boston, alla fine del diciottesimo secolo.

Atto primo
Riccardo, conte di Warwick e governatore inglese del Massachussett, sta controllando nel suo palazzo la lista degli invitati ad un imminente ballo in maschera, e gioisce di trovarvi anche Amelia della quale è segretamente innamorato, tuttavia non senza sensi di colpa. Infatti la donna è moglie del suo fedele amico e segretario Renato che fra l’altro lo ha appena messo in guardia contro una congiura ordita per ucciderlo da Samuel e Tom.
Arriva un giudice chiedendo l’esilio per la maga Ulrica, che però riscuote il consenso popolare essendo ritenuta infallibile e viene difesa anche dal paggio Oscar. Riccardo propone allora di andare tutti da questa maga sotto mentite spoglie, e il gruppo vi arriva proprio mentre lei sta predicendo un futuro fortunato al marinaio Silvano. Riccardo, udita la profezia, di nascosto fa scivolare in tasca al marinaio del denaro ed una promozione, sicchè quando Silvano li trova crede che la profezia si sia avverata.
Un servo di Amelia viene intanto a chiedere un colloquio con la maga per la sua padrona. Riccardo, che ha riconosciuto il servo, si nasconde per spiare il colloquio e sente così che Amelia chiede alla maga una pozione per liberarsi da un amore peccaminoso. Ulrica le consiglia un’erba che dà l’oblio, che Amelia potrà raccogliere nel campo delle esecuzioni fuori città. La donna se ne va e Riccardo, pieno di gioia perchè ha capito di essere l’oggetto dell’amore peccaminoso di Amelia, si fa predire il futuro dalla maga. Malgrado sia ancora travestito da pescatore, Ulrica lo riconosce come un uomo potente e alla fine gli predice che sarà ucciso da un amico, il primo che gli stringerà la mano. Subito dopo arriva Renato che, ignaro, stringe la mano all’amico per salutarlo.

Atto secondo
Amelia è nel campo delle esecuzioni per raccogliere l’erba magica, e lì viene raggiunta da Riccardo; i due si confidano il reciproco amore. Arriva anche Renato, preoccupato per l’incolumità dell’amico; Amelia fa in tempo a velarsi, sicchè il marito non la riconosce. Avvertito della congiura, Riccardo fugge affidando la donna misteriosa all’amico e facendogli promettere di riaccompagnarla senza cercare di scoprirne l’identità. Non appena Riccardo è fuggito, arrivano i congiurati che al posto della vittima trovano il segretario e la dama velata. I loro tentativi di scoprirne il viso alla fine hanno successo, e l’identità di Amelia è rivelata fra l’ironia dei congiurati e la desolazione del marito che comunque riaccompagna la moglie e dà appuntamento ai congiurati per il giorno dopo.

Atto terzo
Renato vuole la morte della moglie, ma poi decide di uccidere invece Riccardo e si unisce alla congiura. Colui che dovrà attentare al governatore sarà scelto dal caso e dalla mano di Amelia che viene obbligata ad estrarre dall’urna il nome del prescelto: esce proprio il nome di Renato. In quel momento arriva il paggio Oscar a portare l’invito per il ballo ed Amelia gli affida di nascosto un biglietto di avvertimento per Riccardo: l’attentato avrà luogo durante il ballo.
Riccardo, che ha deciso di rinunciare ad Amelia e di rimandarla col marito in Inghilterra, ignora l’avvertimento perchè desidera vedere l’amata ancora una volta. Durante la festa Amelia lo scongiura di fuggire, e i due si salutano per l’ultima volta. Renato, che ha scoperto il travestimento di Riccardo, si avvicina e lo pugnala; il governatore, morente, trattiene le guardie, rivela all’amico che Amelia non lo aveva mai tradito e gli consegna il foglio di trasferimento preparato in precedenza, e infine muore perdonando lui e tutti i congiurati.

A cura di Cristina Guglielmini