BIANCA E FALLIERO

Musica di Gioachino Rossini
Libretto di Felice Romani

Personaggi principali

Priuli, Doge di Venezia basso
Contareno, senatore tenore
Bianca, sua figlia soprano
Falliero, generale di Venezia contralto
Capellio, senatore basso
Costanza, nutrice di Bianca mezzosoprano
Cancelliere del consiglio dei tre tenore
Loredano, senatore mimo

Prima rappresentazione: Milano, 1819
L’opera si svolge a Venezia, nel secolo XVII, dopo la congiura del marchese di Bedamar

Atto primo
La vecchia ruggine esistente fra i due senatori Contareno e Capellio è sul punto di venire appianata, perchè Capellio ha ottenuto da Contareno la mano di Bianca, figlia di quest’ultimo. La gioia per la ritrovata amicizia è resa ancora più grande dal trionfo di Venezia sui ribelli e sugli Spagnoli, anche se la ribellione appena sedata ha fatto sì che venissero inasprite alcune leggi repressive delle libertà. Intanto il vincitore della campagna, Falliero, rientra in patria a mietere i meritati trionfi, ma il suo cuore è prigioniero dell’amore per Bianca che peraltro contraccambia questo sentimento. Quando infatti il padre le annuncia di averle scelto il marito, lei si illude che si tratti di Falliero, e la scoperta che il suo promesso sposo è Capellio la sprofonda nella disperazione. Malgrado le sue preghiere, il padre è inflessibile e arriva a strapparle il consenso un po’ con le minacce un po’ con il ricatto del dovere filiale. Falliero viene a conoscenza di questo progetto da Costanza, la nutrice di Bianca, e dopo un dialogo con l’amata decide di intervenire con Contareno. Così durante la cerimonia nuziale irrompe nella sala, impedisce la firma del contratto di nozze e oppone all’onore oltraggiato di Capellio i diritti del proprio amore. La cerimonia è interrotta e Falliero viene cacciato dalla sala.

Atto secondo
Notte, nel palazzo di Contareno. Bianca si incontra con un disperato Falliero; se venissero sorpresi Falliero sarebbe in grande pericolo, perché sarebbe costretto a rifugiarsi nel confinante palazzo dell’ambasciatore di Spagna. Per evitare il matrimonio con Capellio, Bianca e Falliero decidono di fuggire insieme, ma l’inatteso arrivo di Contareno costrige Falliero a varcare il fatidico muro della proprietà straniera. Contareno ha deciso che il matrimonio fra Bianca e Capellio abbia luogo immediatamente, ma, di fronte allo sgomento della donna, il futuro sposo, offeso, vuole andarsene. Mentre questo accade, giunge la notizia che Falliero è stato sorpreso nel palazzo del nemico, e allora Contareno con l’autorità delle nuove leggi si appresta a chiedere per lui la pena di morte, accusandolo di tradimento. Il consiglio dei Tre viene riunito e l’imputato apprende che Contareno e Capellio sono fra i suoi giudici; perde così tutte le speranze e firma la propria confessione, ma mentre sta per ritirarsi arriva Bianca a discolpare l’amato dall’accusa di tradimento e a spiegare le cause della sua presenza nel palazzo dell’ambasciatore straniero. Contareno respinge la testimonianza della figlia e firma la sentenza, ma Capellio, toccato dalla nobiltà dei sentimenti dei due innamorati, rifiuta di firmare e rimanda l’accusato al giudizio del Senato, da cui Falliero viene assolto. Anche Contareno alla fine accetta l’amore fra i due giovani e, nel tripudio generale, li perdona.

a cura di Cristina Guglielmini