| MADAMA BUTTERFLY
Musica di Giacomo Puccini
Libretto di Luigi illica e Giuseppe Giacosa, da D. Belasco
Personaggi
principali
| Madama Butterfly (Cio-Cio-San) |
soprano |
| Suzuki, la sua cameriera |
mezzosoprano |
| B.F. Pinkerton, ufficiale di marina degli S.U. |
tenore |
| Kate Pinkerton, la moglie |
mezzosoprano |
| Sharpless, console degli S.U. a Nagasaki |
baritono |
| Goro, sensale
di matrimoni |
tenore |
| Il Principe Yamadori |
tenore |
| Lo zio bonzo di Cio-Cio-San |
basso |
| Yakusidè |
basso |
| Il commissario imperiale |
basso |
| L’ufficiale del registro |
basso |
| La madre di Cio-Cio-San |
mezzosoprano |
| La zia |
soprano |
| La cugina |
soprano |
Prima rappresentazione:
Milano, 1904
L’azione ha luogo a Nagasaki, all’inizio del XX secolo
Atto primo
L’ufficiale americano Pinkerton visita con Goro, sensale di matrimoni,
la casa dove deve abitare con la futura moglie, la geisha Cio-Cio-San.
Tutto è pronto e la servitù in attesa, e arriva anche Sharpless, il
console americano amico dell’ufficiale. A lui Pinkerton confida la sua
filosofia libertina: si sposa con un matrimonio giapponese, che gli
dà la possibilità di rescindere il contratto nuziale fin dal primo mese,
e non ha intenzione di prendere sul serio questo legame. La sposa è
molto bella e lui ne è in qualche modo sedotto, anche perchè lei è molto
innamorata del futuro sposo, ma l’uomo sta solo giocando. Ora vediamo
arrivare Cio-Cio-San, innamorata e felicissima. Viene da una famiglia
un tempo molto ricca, ma ora fa la geisha per mantenere sé e la madre.
Arrivano in massa anche i parenti di lei; Pinkerton ride in cuor suo
del gruppo, ma i parenti lo accettano pur non trovandolo proprio bello,
e si producono in una pittoresca serie di maldicenze e di invidie. La
sposa presenta al marito alcuni oggetti che vorrebbe portare nella nuova
casa, tra cui le statuette delle anime degli avi, anche se ha deciso
di inchinarsi al Dio del marito e di convertirsi, senza però dirlo ai
parenti e soprattutto allo zio bonzo. Firmato il contratto, tutti stanno
festeggiando quando con uno strano grido interviene proprio lo zio bonzo,
che maledice la nipote per avere rinnegato la religione degli avi, e
così la maledicono anche tutti i parenti. Pinkerton li caccia e i due
restano soli, ma lei è combattuta per la meledizione dei parenti anche
se cerca appoggio nell’amore di lui.
Atto secondo
Pinkerton è partito e da tre anni non dà notizie di sé; Butterfly è
sola e senza denari, ma è ostinatamente convinta che l’uomo tornerà
anche se la servetta Suzuki è molto scettica. Arriva il console, che
ha con sé una lettera in cui Pinkerton lo informa di avere sposato un’americana,
e di dare la notizia a Butterfly. Non trova però il coraggio di farlo,
di fronte all’ingenua fiducia di lei che ha già rifiutato diverse proposte
di matrimonio – la legge infatti prevede che dopo un certo tempo, l’abbandono
sia considerato come divorzio. Il ricco Yamadori ad esempio le ha più
volte mandato Goro, ma lei si considera tuttora sposata. In realtà il
console, come tutti gli altri, sa che Pinkerton non tornerà, e, pur
senza trovare il coraggio di leggerle la lettera, cerca di farle capire
che sarebbe meglio pensare a risposarsi. Butterfly non lo ascolta nemmeno,
anzi gli mostra un bambino che è certamente di Pinkerton, di cui egli
non conosceva l’esistenza. Il console a questo punto è troppo commosso
per restare, e se ne va. Mentre Butterfly è alle prese con Goro, un
colpo di cannone annuncia l’arrivo in porto della nave Abramo Lincoln,
dove è imbarcato Pinkerton. Lei è in piena esaltazione e si prepara
ad accogliere il marito, riempiendo la casa di fiori e indossando per
lui l’abito da sposa, poi si dispone in trepida attesa.
Atto terzo
E’ passata tutta la notte, si è fatto giorno e Butterfly
sta ancora aspettando fiduciosa, ma Suzuki compiange la padrona. Quando
sente bussare alla porta, la cameriera si trova di fronte il console
e Pinkerton, ma con loro c’è anche una donna, la moglie di Pinkerton;
insomma hanno bisogno del suo aiuto per dare la notizia alla povera
Butterfly, e addirittura portarle via il bambino. Senza smentirsi, Pinkerton
decide di andarsene prima che arrivi Butterfly, e lascia lì la moglie
per farle adottare il bimbo, e Suzuki, sulle cui spalle resta il peso
di dover dare la notizia. Arriva ora Butterfly che dopo un breve riposo
si è svegliata; cerca Pinkerton, ma vede solo il console e una donna
sconosciuta e finalmente si rende conto che lui non tornerà mai più.
Quando le chiedono il figlio, afferma di essere pronta a cederlo, purchè
sia il padre a venirlo a cercare di persona, e dice loro di tornare
dopo mezz’ora. Rimasta da sola, manda via anche la cameriera, poi prepara
il coltello e dopo aver dato l’addio al bimbo ed avergli bendato gli
occhi, si uccide.
a cura di Cristina Guglielmini
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