| CAVALLERIA
RUSTICANA
Musica
di Pietro Mascagni
Libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, da G. Verga
Personaggi
principali
| Santuzza,
una giovane contadina |
soprano |
| Turiddu,
un giovane contadino |
tenore |
| Lucia,
sua madre |
soprano |
| Alfio,
carrettiere |
baritono |
| Lola,
sua moglie |
mezzosoprano |
Prima
rappresentazione: Roma, 1890
L'azione ha luogo in Sicilia, nel 19° secolo
Atto
unico
E’
Pasqua, e la scena si apre nella piazza del paese: da un lato c’è
la chiesa, dall’altro l’osteria di mamma Lucia. Da fuori scena si sente
il canto d’amore che Turiddu dedica a Lola, poi un coro di introduzione
inneggia all’amore. Dopo l’uscita del coro arrivano Santuzza e Lucia;
la ragazza cerca Turiddu, perché nel comportamento del ragazzo
c’è qualcosa di poco chiaro. Arriva ora il carrettiere Alfio, marito
della bella Lola: dal suo dialogo con Lucia veniamo a sapere che Turiddu
si occupa assai poco dell’osteria, e preferisce ronzare intorno alla casa
di Alfio. Dalla chiesa si sente intonare l’alleluja e tutti, fuorché
Santuzza e Lucia, vanno alla funzione. Apprendiamo ore che Turiddu è
stato in passato innamorato di Lola, ma che l’aveva trovata sposata dopo
il suo ritorno dalla campagna militare; che a quel punto aveva cercato
ed avuto l’amore di Santuzza, ma che ora Lola aveva riallacciato i rapporti
con l’antico innamorato e Santuzza era rimasta sola e disonorata. Molto
scossa, Lucia entra in chiesa a pregare, e Santuzza resta nella piazza
dove passa ora Turiddu. Lei gli rinfaccia le menzogne e i tradimenti,
ma lui nega tutto rimproverandola per la sua gelosia. Da fuori scena si
sente Lola cantare uno stornello, poi quando entra in scena anche lei
fra le due donne c'è qualche schermaglia. Dopo che Lola se ne è
andata, Santuzza supplica Turiddu di non scacciarla, ma lui la getta a
terra e fugge in chiesa e lei, irata, gli augura “la mala Pasqua”. Arriva
ora Alfio e Santuzza gli racconta della tresca che c’è fra sua
moglie e Turiddu, e Alfio, infuriato, esce di scena giurando vendetta.
Finisce la messa e tutti escono dalla chiesa; Turiddu si ferma a parlare
con Lola e a brindare con gli amici, ma l’ingresso di Alfio trasforma
l’allegria del brindisi in una sfida piena di livore e i due si danno
appuntamento dietro l’orto. Alfio esce e Turiddu, prima di recarsi al
luogo del duello, affida Santuzza alla madre ignara, cui vuol far credere
che parla in modo drammatico perché ha bevuto un po’ troppo. Lucia
però non è convinta e all’arrivo di Santuzza le due donne
si abbracciano sgomente; dopo pochi minuti poi si sente dapprima un mormorio
lontano, e poi l’urlo di qualcuno: “Hanno ammazzato compare Turiddu!”
A
cura di Cristina Guglielmini |