IL CORSARO

Musica di Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Francesco Maria Piave, da lord Byron

Personaggi principali

Corrado, capitano dei corsari tenore
Medora, sua giovane amante soprano
Seid, pascià di Corone baritono
Gulnara, sua schiava favorita soprano
Selimo, luogotenente di Seid tenore
Giovanni, corsaro basso
Un eunuco nero tenore
Uno schiavo tenore

Prima rappresentazione: Trieste, 1848

Atto primo
In un’isola dell’Egeo, Corrado vive con i suoi fuorilegge e decide di attaccare la città musulmana di Corone. Medora intanto soffre all’idea che il suo amato parta: fra i due c’è un grande amore ma il loro duetto è interrotto dai richiami del cannone che dà il segno della partenza.

Atto secondo
Nella residenza di Seid, Gulnara piange il suo destino: è la favorita di un uomo che odia, e solo il suo pensiero non è prigioniero. Giunge un eunuco a chiamarla, perchè Seid ha proclamato una festa e vuole che anche lei sia presente. Mentre i musulmani prematuramente festeggiano la loro vittoria sui corsari, arriva un derviscio fuggito alla schiavitù dei corsari, che vuole parlare con Seid. Si tratta in realtà di Corrado travestito, che finge di chiedere protezione al pascià. Mentre i due parlano, i corsari attaccano appiccando il fuoco alle navi musulmane ed al serraglio di Seid, e Corrado, smascherato, combatte con i suoi. Durante l’incendio le donne sono in pericolo ma vengono salvate dal fuoco dai corsari, e Corrado salva Gulnara che si innamora di lui. Ora però l’intervento dei turchi capovolge le sorti e i corsari vengono catturati. I musulmani festeggiano la vittoria: dispersi i nemici, il capo è nelle loro mani e Seid progetta per lui una morte lenta e atroce. Gulnara e le odalische intervengono chiedendo grazia per lui, ma senza risultato.

Atto terzo
Nel suo palazzo, Seid è roso dalla gelosia per aver visto la sua favorita difendere il corsaro, e dà ordine che l’uomo sia ucciso l’indomani; in un colloquio con Gulnara, la informa delle sue intenzioni e lei per difendere Corrado gli suggerisce di lasciarlo vivo per chiedere un riscatto. Così il pascià la accusa di amare l’uomo, e la minaccia; lei in cuor suo trama di vendicarsi dell’uomo che odia.
Corrado è imprigionato in una torre e il suo pensiero va all’amata Medora, quando viene raggiunto da Gulnara che gli si mostra amica e vuole aiutarlo a fuggire. Lui le dichiara di amare un’altra donna, e lei gli confessa di odiare Seid che l'ha fatta schiava, aggiungendo di avere comperato i carcerieri, e che una barca li attende per fuggire: lui dovrà solo pugnalare Seid mentre dorme. Corrado rifiuta di commettere un assassinio a tradimento, e così lei stessa va ad uccidere l’odiato pascià. Subito dopo ritorna da Corrado e fugge con lui, dato che ormai non può più restare.
Nell’ultima scena siamo di nuovo nell’isola dei corsari, dove Medora è convinta che il suo amato sia prigioniero; pensando di non vederlo mai più ha ingerito del veleno. Ma ecco spuntare una vela, e dalla nave viene segnalato l’arrivo di Corrado; tutti esultano, ma Medora sta per morire. Quando arrivano Corrado e Gulnara il veleno ha quasi finito il suo effetto, e Medora muore fra le braccia dell’amato. Corrado allora, in preda alla disperazione, si getta dalla scogliera per morire con lei.

a cura di Cristina Guglielmini