| GÖTTERDÄMMERUNG
Giornata terza della saga
Musica di Richard Wagner, su libretto proprio
Personaggi
principali
| Siegfried |
tenore |
| Brünhilde |
soprano |
| Waltraute |
soprano |
| Gunther |
basso |
| Gutrune |
soprano |
| Hagen |
basso |
| Alberich |
basso |
| Le
tre Norne |
soprano
e contralto |
| Le
tre Ondine |
soprano
e contralto |
Prima rappresentazione:
Bayreuth, 1876
Prologo
Sulla
rupe della Walkiria. La Norna del passato attacca la fune all’abete,
e rammenta come il frassino del mondo si sia inaridito; la Norna del
presente attacca la fune alla roccia, e racconta come il frassino fatto
a pezzi sia stato portato al Walhalla; la Norna del futuro getta il
capo della fune dietro la spalla e racconta come Wotan stia nel suo
palazzo circondato da altissime cataste di legna, in attesa del sacro
incendio finale. Raccontano ancora la storia di Loge, di Alberico e
dell’anello, ma la fune si spezza e con lei l’eterno sapere: le tre
Norne ritornano alla madre terra. Intanto si fa giorno: Siegfried e
Brünhilde si separano perchè lui deve andare a compiere le sue eroiche
imprese. Ma prima di partire le dà l’anello in pegno della propria fedeltà,
e si allontana sotto lo sguardo di lei.
Atto
primo - Scena prima
Nel palazzo dei Gibicunghi, sul Reno. Gunther
e Gutrune sono i legittimi eredi della stirpe, e con loro vive il fratellastro
Hagen, figlio della stessa loro madre ma il cui padre è Alberico. Gunther
ha fiducia nei consigli del fratellastro, e questi ora lo incoraggia
a proseguire la stirpe proponendo l’eroe Siegfried come marito per Gutrune,
e la splendida Brünhilde come sposa per Gunther. L’unico ostacolo, la
volontà di Siegfried, può facilmente essere superato grazie al filtro
magico della loro madre, Grimhilde. Vedono ora arrivare l’eroe sopra
una barca spinta dalla forza dell’elmo.
Scena
seconda
Siegfried si ferma ed accetta l’amicizia
dei Gibicunghi: parla loro del tesoro, dell’elmo, dell’anello e di Brünhilde
e poi accetta la coppa di benvenuto che Gutrune gli offre. Immediatamente
se ne innamora dimenticando tutto il resto, e per averla in isposa promette
a Gunther di portargli la splendida fanciulla che vive sulla rupe circondata
dal fuoco: le farà credere di essere Gunther indossando l’elmo magico.
Tra i due viene sigillato il patto di sangue, ma Hagen, in disparte,
gode perchè la sua trama sta per realizzarsi: l’eroe porterà lì anche
l’anello.
Scena terza
Sulla sua altura, Brünhilde viene raggiunta dalla sorella Waltraute
che, angosciata, le racconta come Wotan, tornato al Walhalla con la
lancia spezzata, avesse ordinato di abbattere il frassino del mondo
e di accumulare i ceppi in enormi cataste; come da allora stia muto
ed accigliato, aspettando una certa notizia; come sia stato udito esprimere
il desiderio che l’anello venga restituito alle figlie del Reno. Appunto
per convincere la sorella a fare questo è volata sin lì, ma Brünhilde
non intende affatto separarsi dal pegno dell’amato; degli déi e del
Walhalla non le importa affatto, e manda via la sorella che scompare
nella tempesta. La bufera che aveva accompagnato la Walkiria si calma
con la sua partenza, e da lontano si ode il suono del corno; Brünhilde
crede che si tratti dell’amato, ma Siegfried ha indossato l’elmo e con
esso l’aspetto di Gunther. L’uomo cerca di portarla con sé, le strappa
l’anello e la trascina nella grotta e lei, vinta, lo segue ma lui, a
garanzia dell’onore del fratello di sangue, pone fra loro a testimone
la spada Notung.
Atto
secondo –
Preludio e scena prima
E’ notte: Hagen dorme davanti alla reggia dei Gibicunghi e il padre
Alberico lo esorta a riprendersi l’anello, uccidendo l’eroe.
Scena
seconda
Con l’alba arriva anche Siegfried; si è tolto l’elmo e racconta come,
impadronitosi di Brünhilde, lui e Gunther si siano scambiati la parte
sicchè lui ora precede la coppia sulla strada del ritorno. Hagen allora
prepara la reggia per accoglierli con i dovuti onori.
Scena
terza
Hagen chiama a raccolta i guerrieri per la festa e tutti si dispongono
a dare il benvenuto alla barca dei due futuri sposi.
Scena
quarta
Al suo arrivo, Brünhilde resta folgorata nel vedere Siegfried con Gutrune,
e ancora di più nel vedergli l’anello al dito, poichè crede che sia
stato Gunther a strapparglielo. A questo punto capisce che l’uomo venuto
da lei la sera prima era Siegfried, e lo accusa di tradimento. Certo,
lui non l‘ha nemmeno toccata nei panni di Gunther, ma ricorda bene quanto
è accaduto due notti prima. Per discolparsi, Siegfried fa appello alle
armi e anche Hagen mette in pegno la propria lancia. Brünhilde giura
sulla lancia di Hagen, ma Siegfried l’accusa di mentire e alle parole
di Brünhilde non viene dato nessun peso.
Scena
quinta
Mentre Brünhilde, rimasta sola, si duole del tradimento subito, è avvicinata
da Hagen che, promettendole vendetta, le chiede il modo per sconfiggere
l’eroe. La donna lo ha reso invulnerabile con le proprie arti, tralasciando
però la schiena perchè sapeva che Siegfried non l’avrebbe mai presentata
al nemico. Anche Gunther si sente ingannato e infamato e accetta l’idea
che l’onta sia lavata con la morte di Siegfried, soprattutto perchè
Hagen gli fa balenare la prospettiva di potersi impadronire dell’anello.
Così i due fratellastri progettano di compiere l’assassinio durante
la battuta di caccia prevista per l’indomani.
Atto
terzo
– Preludio e scena prima
Le tre
figlie del Reno si attendono dall’eroe la restituzione dell’oro, e quando
Siegfried arriva inseguendo un orso le tre ondine gli appaiono e gli
chiedono subito l’anello. Lui si impunta, e loro allora gli raccontano
la storia dell’oro, dell’anello e della maledizione; così lui, che avrebbe
ceduto l’anello per amore, reagisce a quella che gli sembra una minaccia
rifiutando; le tre ondine risprofondano nel Reno, perchè il destino
di Siegfried è segnato.
Scena
seconda
Gunther e Hagen si avvicinano, e dopo avere bevuto insieme a loro Siegfied
racconta la propria storia e poco per volta arriva anche a rammentarsi
di Brünhilde. Proprio in quel momento due corvi si alzano in volo gracchiando:
Siegfried li guarda dando le spalle a Hagen che ne approfitta per piantargli
la lancia nella schiena. L’eroe stramazza al suolo e muore dopo un ultimo
pensiero a Brünhilde; sopraggiungono gli altri cacciatori che lo caricano
sullo scudo per portarlo in corteo funebre.
Scena
terza
Notte, nella reggia dei Gibicunghi. Mentre Gutrune veglia inquieta,
arriva il corteo funebre e Gunther rivela alla donna come Hagen abbia
compiuto l’assassinio. Tra i due uomini si accende una contesa per il
possesso dell’anello e Hagen uccide Gunther. Mentre cerca di prendere
l’anello dalla mano di Siegfried, appare Brünhilde: essa ordina di preparare
il rogo funebre dell’eroe e prende l’anello che è la sua eredità e che
intende portare con sé sul rogo dell’amato dove si getterà, perchè poi
con le loro ceneri finisca nel Reno. I due corvi porteranno l’annuncio
a Wotan e avvertiranno Loge di correre ad incenerire il Walhalla. Brünhilde
accende la catasta di legna e dopo essersi slanciata sul cavallo Grane
lo spinge d’un balzo nel rogo ardente. Dopo un immenso bagliore, il
fuoco si estingue ed il Reno si gonfia fino a travolgere le ceneri:
Hagen vuole allontanare le ondine dall’anello, ma muore trascinato nel
profondo. Recuperato l’anello, il fiume rientra nel suo alveo. Nel cielo
però il fuoco va crescendo e fra le fiamme si vede la sala del Walhalla;
gli dei ed i guerrieri ne sono ormai completamente avvolti.
a
cura di Cristina Guglielmini
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