DOKTOR FAUST

Musica di Ferruccio Busoni, su libretto proprio

Personaggi principali

Doktor Faust baritono
Wagner, famulus poi Rector Magnificus basso
Mephistopheles tenore
Il Granduca di Parma baritono
La Granduchessa di Parma soprano
Guardiano notturno tenore
Uomo vestito di nero tenore
Monaco tenore
Araldo tenore
Cappellano di corte tenore
Corriere tenore
3 studenti di Cracovia  
un soldato, fratello della ragazza  
il maestro di cerimonie  
un luogotenente  
un teologo  
un giurista  
un naturalista  
4 studenti di Wittenberg  
gli spiriti: Gravis, Levis, Asmodeus, Belzebuth, Magaeros  
Re Salomone e La regina di Saba  
San Giovanni e Salome  
Sansone e Dalila  

Prima rappresentazione: Dresda, 1925

Sinfonia iniziale

Intervento recitato
Un attore recita 82 versi allo spettatore.

Prologo primo
Studio di Faust. Wagner, il famulus, annuncia a Faust la visita di tre studenti di Cracovia; i tre gli portano un volume e la chiave per aprirlo “clavis astartis magica”. Quando i tre spariscono, Faust chiede di loro a Wagner che però nega di avere mai visto qualcuno.

Prologo secondo
Sempre lo studio di Faust, a mezzanotte: l’uomo evoca Lucifero, e appaiono 6 spiriti in forma di 6 lingue di fuoco. Faust ne caccia 5, non soddisfatto di loro, ma risponde al richiamo del sesto che gli appare come un uomo vestito di nero e uccide i soldati arrivati per arrestare Faust. Si conclude così fra i due il contratto; Faust non ha scelta e firma, disperato, mentre dall’esterno giungono le note del Credo cantato dai fedeli che esultano nella mattina della Resurrezione.

Intermezzo scenico
Antica cappella: sospensione dell’azione. Un soldato sta pregando: è il fratello di Margherita, una fanciulla sedotta tempo addietro da Faust. Mentre l’uomo chiede a Dio di fargli trovare il seduttore per vendicarsi, arrivano Faust e Mephistopheles, ma Faust pur al corrente dei propositi del soldato, rifiuta di uccidere ancora. Accetta però l’offerta del diavolo che si propone per eliminare il soldato, purchè la colpa ricada su Faust. Così Mephistopheles, vestito da frate, si presenta al soldato e lo provoca, ma quando questi sguaina la spada irrompono in chiesa altri soldati e l’ufficiale che li guida lo uccide in duello. Triplice trionfo per Mephistopheles: un nuovo delitto sulla coscienza di Faust, un’anima dannata perchè è morta covando la vendetta, un sacrilegio in chiesa.

Quadro primo – azione principale
La corte di Parma: per celebrare le nozze del Duca, si tiene una grande festa e per l’occasione è stato invitato il famoso mago Doktor Faust, che arriva con un corteo fantastico. Nella sua esibizione di magia evoca 3 famose coppie: re Salomone e la regina di Saba, Sansone e Dalila, Giovanni e Salome, e ogni volta i personaggi hanno il volto di Faust e della Duchessa. Il Duca invita Faust a sedersi alla mensa, ma il cibo è avvelenato e Faust viene messo in guardia da Mephistopheles. L’uomo chiede al demonio l’amore della duchessa, e nella scena improvvisamente vuota appare la donna che segue Faust in stato di trance. Mephistopheles annuncia la fuga dei due al Duca, che si consola molto in fretta pensando ad altre nozze, più vantaggiose.

Intermezzo sinfonico – Sospensione dell’azione
Contrapposto all’intermezzo scenico, è occupato dalla sarabanda.

Quadro secondo
Taverna a Wittenberg. Studenti e dotti discutono sulle dottrine di Platone e anche Faust viene interpellato ma non entra nella disputa, anzi vorrebbe spostare il discorso su temi più conviviali. Così a chi lo interrroga sul suo passato amoroso finisce per raccontare la storia della donna bellissima che è fuggita con lui il giorno delle nozze, ma ormai è passato un anno e lui non ne ha più sentito parlare. Proprio in quell’istante Mephistopheles appare in veste di corriere e gli porta, a nome della donna ora defunta, un neonato morto, raccontando la storia della duchessa per poi mostrare che il neonato non è in realtà che un fascio di paglia. Quando lo getta nel fuoco si alza una fiamma in cui appare Elena di Troia, e Faust cerca di abbracciarla, ma lei sfuma; appaiono invece i tre studenti di Cracovia che richiedono indietro il libro “clavis astartis magica”, e quando Faust dichiara di averlo distrutto, gli annunciano la sua fine per mezzanotte.

Ultimo quadro – La purificazione
Una strada a Wittenberg; la casa di Faust è diventata di Wagner, ora rector magnificus. Arriva Faust, amareggiato per non essere riuscito a realizzare qualcosa che gli faccia trovar pace. Sulla soglia della chiesa vede una mendicante che si rivela essere la Duchessa e gli porge il bambino morto che tiene in braccio: egli deve compiere il suo dovere entro mezzanotte. Faust vorrebbe entrare nella chiesa, ma l’apparizione del fratello di Margherita gli blocca l’ingresso. Con i suoi poteri scaccia il fantasma e porta il bimbo ai piedi del crocefisso, ma il volto di Cristo si trasforma in quello di Elena. Disperato, Faust si appresta all’ultimo sacrificio, cioè a trasportare la propria vita nel corpo del bimbo dove rinascerà purificata*. Mentre il guardiano notturno annuncia la mezzanotte, Faust muore e al posto del bimbo c’è ora un adolescente nudo, che si avvia nella neve verso la città. Ricompare il guardiano notturno che in realtà è Mephistopheles: illumina il corpo di Faust e domanda: “Sollte dieser Mann verunglück sein? ”, interrogativo su Faust reso dubbio dal termine “verunglück” che permette di leggere la frase sia come “Che quest’uomo sia stato vittima di una disgrazia?” sia come “Dovrà quest’uomo essere dannato?”

Intervento recitato
Nell’epilogo il poeta torna a rivolgersi agli spettatori, lasciando loro il proprio testamento spirituale.


* Qui la morte di Busoni interrompe la stesura del’opera, che fu terminata da Philipp Jarnach, suo allievo e collaboratore fino alla morte del Maestro.

a cura di Cristina Guglielmini