| EUROPA
RICONOSCIUTA
Musica
di Antonio Salieri
Libretto di Mattia Verazi
Personaggi
principali
Europa,
regina di Tiro
|
soprano |
| Asterio,
re di Creta e marito di Europa |
soprano |
| Egisto,
innamorato di Semele |
tenore |
| Semele,
principessa innamorata di Isseo |
soprano |
| Isseo,
giovane guerriero |
soprano |
Prima
rappresentazione: Milano, 1778
L’azione ha luogo a Tiro, in Fenicia
Atto
primo
Una terribile tempesta porta al naufragio ed alla dispersione di tutta
la flotta che si intravvede al largo, all’infuori di un solo lacero vascello
che viene sbattuto sulla spiaggia. Dal relitto escono Europa con il marito
Asterio re di Creta, ed il figlioletto, insieme ad un modesto seguito
di ancelle e di guerrieri cretesi. Europa ed Asterio piangono, e dai loro
lamenti veniamo a sapere che lei fu a suo tempo rapita da Asterio e costretta
al matrimonio malgrado amasse un altro; così il padre di lei, Agenore
re di Tiro (che nell’opera non compare), ritenendo scomparsa la legittima
erede, aveva designato come erede al trono Semele, unica figlia del fratello
minore di Europa. Tuttavia la legge di Agenore impone che Semele salga
al trono solo dopo il matrimonio con un suo pari grado e dopo il sacrificio
di uno straniero innocente. Per far valere i propri diritti sul trono
di Tiro e per abrogare questa iniqua legge, Asterio aveva intrapreso il
viaggio da Creta con la moglie su una ricca flotta, ora dispersa dal naufragio.
Sulla spiaggia arrivano ora numerosi soldati fenici comandati da Egisto,
che dopo una breve lotta catturano gli stranieri separandoli.
In uno stupendo palazzo, Semele fa radunare il gran consiglio perchè
vuole informare tutto il popolo che ha deciso di prendersi uno sposo che
le segga accanto sul trono. Il suo cuore e la sua ammirazione vanno ad
Isseo, principe fenicio che col suo valore ha sconfitto la ribellione
dei Ciprioti. Ma Egisto vuole contrastare ad Isseo l’accesso al trono,
perchè anche lui vi ambisce. Mentre Egisto dichiara il suo amore
a Semele, arriva trionfante la cavalleria fenicia dalla spedizione contro
il nemico, e fra le truppe si inoltra Isseo con prigionieri e ricche spoglie,
per deporre la preda ai piedi del trono. Semele gli concede tutto il bottino
di guerra, e gli chiede di seguirla al consiglio dove ha intenzione di
annunciare che vuole dividere il trono con lui. Sa che un tempo lui amava
Europa e doveva sposarla, ma ormai la sua amata è scomparsa ed
è ora che spezzi una catena che non gli dà più speranza.
Isseo è agitato da forti contrasti, per il suo amore mai dimenticato
per Europa e per il timore di mostrarsi incostante e indegno di Semele,
ma lei lo rassicura.
Nella sala delle adunanze sono riuniti tutti i grandi del regno, che attendono
la promessa designazione del sovrano. Semele chiede a tutti di giurare
che approveranno la sua scelta, qualunque essa sia. Quando Egisto ricorda
la necessità di un sacrificio, Isseo gli fa notare che già
molto sangue è stato fatto scorrere domando i ribelli, ma per Egisto
questo non basta a placare l’ombra di Agenore. Semele allora propone che
un prigioniero cipriota scenda volontariamente nell’arena a combattere
con le belve, ma anche questo non basta per Egisto che vuole la morte
del naufrago catturato: sapranno se è uno straniero o no dopo averlo
interrogato. Viene così fatto entrare Asterio, che risponde con
orgoglio e fierezza alle domande che gli vengono rivolte, ma non rivela
le proprie origini. Egisto allora propone di interrogare la donna catturata
insieme a lui, ed Europa comparendo fra le guardie lo rivela per il re
di Creta mentre tutti, colpiti, riconoscono in lei la figlia di Agenore.
Isseo capisce che è stato il re di Creta ad avergli sottratto l’amata,
e Semele è gelosa; Egisto spia i sentimenti del rivale e tutti
i personaggi sono percorsi da un tumulto di sentimenti, finchè
Semele fa allontanare Europa e Asterio dalla sua presenza. Rimasta con
Isseo ed Egisto, mostra il proprio corruccio mentre gli altri due cercano
di placare la sua ira.
Atto
secondo
Egisto ed Isseo si incontrano nel carcere: il senato non ha ancora deciso
della sorte di Asterio e dei prigionieri ciprioti, e anche il destino
di Europa è incerto. Egisto propone ad Isseo di indurla a fuggire,
con la promessa di accompagnarla: certo lei non si farebbe scrupoli di
abbandonare l’indegno che la ha rapita, fuggendo insieme a colui che ha
sempre amato. Alle obiezioni di Isseo risponde che non esistono amanti
la cui costanza è eterna e anche Europa può tradire la fede
giurata al marito Asterio. Dopo l’uscita di Egisto, Isseo vede arrivare
Europa scortata dalle guardie; il suo amore è ancora ardente, ma
lei non vuole ascoltare questi discorsi perchè è ormai sposa
di un altro, e madre. Lui le propone la salvezza per tutti, purchè
rinunci al trono, cosa che Europa accetta senz’altro di fare per salvare
la sua famiglia. Ma è anche gelosa, e rinfaccia ad Isseo di voler
sposare Semele, mentre lei è stata costretta con la forza a vivere
con un altro ed a sposare il proprio rapitore per salvare l’onore. Entrambi
sentono la necessità di rinunciare ai propri sentimente e di nasconderli,
e se il matrimonio fra Isseo e Semele può salvare tutti, allora
è meglio che ciò avvenga. Lui, forte dell’esempio di abnegazione
dell’amata, accetta e i due si separano, profondamente afflitti. Se nelle
prigioni Europa, rimasta sola, può dar sfogo alle sue lacrime,
nella reggia anche Semele è tormentata dai dubbi e dalla gelosia.
Viene raggiunta da Isseo e lo informa di avere lasciato il re di Creta
al suo destino: il senato ha deciso che Asterio debba morire e che Europa
venga imprigionata per tutta la vita. Egisto, insignito da lei della suprema
autorità delle armi, sarà fedele esecutore della giusta
condanna. Ora è chiaro il tradimento di Egisto, e Isseo racconta
a Semele che Europa ha rinunciato al trono per salvare marito e figlio;
le offre la sua mano per difendere il trono in qualità di consorte,
così Semele manda subito il giovane a fermare il sacrificio di
Asterio.
Nel tempio della vendetta troviamo Egisto, Europa con il figlioletto,
le ancelle cretesi, il gran sacerdote ed Asterio fra le guardie fenice.
Egisto si prepara a far sacrificare Asterio, offrendo la libertà
ad Europa ma lei lo tratta con il disprezzo che merita, e vuole morire
con lo sposo. Tra i due coniugi c’è una tenera scena in cui lui
la incoraggia a vivere e prende commiato da lei e dal figlio. Poi, lasciando
la moglie svenuta fra le ancelle, si incammina verso l’oscuro vestibolo,
ma proprio da lì in quel momento giunge un gran rumore; Egisto
corre da quella parte portando con sé il fanciullo. Ora anche Europa
si riprende e cercando il fliglio, corre verso il vestibolo. La scena
così si sposta in un cortile cui si accede dal vestibolo da un
lato, e dalla reggia dall’altro: lì si svolge il combattimento
fra i seguaci di Egisto ed i soldati cretesi arrivati a Tiro e guidati
da Isseo in difesa di Asterio. Mentre i soldati di Isseo mettono in fuga
quelli di Egisto, i due rivali si affrontano personalmente in un duello
in cui Isseo uccide il rivale. Sopraggiunge ora Semele, cui Isseo racconta
quanto è accaduto, rinnovandole la promessa di sposarla e ricordandole
il suo impegno a salvare Europa e la sua famiglia. Lei, dopo qualche incertezza,
si rasserena. Nell’ultima scena siamo all’interno della reggia di Tiro
e tutti avanzano al suono di una fastosa marcia: Semele prende possesso
del trono, Asterio ed Europa ribadiscono la saldezza del loro vincolo
couniugale e Isseo, sposando Semele, sale al trono di Tiro con lei.
A
cura di Cristina Guglielmini |