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LE NOZZE DI FIGARO
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart Libretto di Lorenzo da Ponte,
da P. Beaumarchais
Personaggi
principali
| Il
Conte di Almaviva |
baritono |
| La Contessa sua moglie |
soprano
|
| Figaro,
cameriere del Conte |
baritono |
| Susanna, cameriera a palazzo e promessa sposa di Figaro |
soprano |
| Cherubino, paggio a palazzo |
soprano |
| Marcellina, vecchia governante |
soprano |
| Bartolo, medico |
basso |
| Basilio, maestro di musica |
tenore |
| Don
Curzio, giudice |
tenore |
| Don
Curzio, giudice |
basso |
| Barbarina, sua nipote |
soprano |
Prima rappresentazione:
Vienna, 1786.
L’azione
ha luogo nel palazzo del Conte di Almaviva in Spagna, nella seconda
metà del 1700.
Atto primo Figaro sta preparando la camera
nuziale per sé e Susanna, ma la sua allegria è offuscata dalla
constatazione che la stanza è vicinissima a quella del Conte, e viene
anche a sapere che il padrone, andando a Londra in qualità di
ambasciatore, vuole condurre entrambi gli sposi con sé. Per giungere allo
scopo di circuire la bella Susanna il Conte spera addirittura di mandare a
monte il matrimonio, incoraggiando le pretese della vecchia governante
Marcellina che vorrebbe sposare Figaro facendosi forte di un debito
contratto da questi nei suoi confronti. In questo poi ha dalla sua parte
anche Bartolo, che, animato da un vecchio rancore contro Figaro, cerca di
convincere Susanna a mostrarsi gentile verso le attenzioni del Conte. Nel
palazzo c’è anche il paggio Cherubino, preda delle tempeste ormonali
tipiche dell’adolescenza, tant’è che i suoi comportamenti hanno già
infastidito il padrone. Proprio mentre il paggio dà a Susanna una
canzonetta da leggere alla Contessa, l’arrivo del Conte lo fa correre a
nascondersi, finchè dopo una serie di equivoci il paggio viene scoperto e
Il Conte, infuriato, per toglierselo di torno lo nomina ufficiale del suo
esercito e gli ordina di partire. Mentre un gruppo di contadini ringrazia
per l’abolizione del feudale “ius primae noctis”, il Conte viene costretto
suo malgrado a fissare le nozze di Figaro e Susanna.
Atto secondo Nella sua camera, la contessa
trascurata dal marito soffre per le infedeltà di lui e organizza con
Susanna e Figaro una burla per sbeffeggiarlo: in primo luogo gli faranno
pervenire un biglietto che la Contessa avrebbe scritto ad un suo presunto
amante, poi gli faranno credere che Susanna vuole incontrarlo, ma
all’appuntamento andrà Cherubino (che non è ancora partito) vestito da
donna. Chiamato in presenza delle due signore, il paggio viene vestito da
donna ma durante l’operazione le donne sono interrotte dal Conte che bussa
alla porta, costringendo Susanna e Cherubino a nascondersi in due stanzini
attigui. Al suo ingresso in camera Almaviva è pieno di sospetti, e il
rumore di un tavolino rovesciato da Cherubino nel suo nascondiglio non
migliora certo la situazione. Egli non crede alla Contessa che afferma
trattarsi di Susanna che si sta cambiando, e per risolvere il caso senza
scandalo decide di andare di persona a prendere quanto serve per forzare
la porta dello stanzino, portando però con sé la moglie e chiudendo a
chiave la stanza. Mentre i due sono assenti Susanna esce dal proprio
mascondiglio, libera il paggio che scappa saltando dalla finestra e si
chiude lei stessa nello stanzino. Quando i due coniugi tornano, la
Contessa alle strette confessa che nello stanzino c’è il paggio, ma quando
il Conte forza la serratura appare Susanna, e lui sbalordito chiede
perdono alla moglie per gli ingiusti sospetti. Arriva adesso Figaro a
chiamare tutti per il ballo nuziale, ma sopraggiunge il giardiniere
portando un vaso di garofani che qualcuno ha rotto nel saltare dalla
finestra. I tre cercano di chetare i sospetti del Conte facendo leva
sull’ubriachezza cronica del giardiniere, ma poi, non sapendo più come
districarsi, Figaro stesso confessa di essere stato lui a saltare; Antonio
allora estrae le carte perse durante il salto dal misterioso acrobata e il
Conte le prende ed interroga Figaro, ma lui riesce a cavarsela anche in
questa situazione. L’arrivo di Marcellina con Bartolo e con Basilio lo
risprofonda però nella disperazione, perchè lei gli ricorda la promessa di
matrimonio.
Atto terzo
La Contessa convince Susanna a dare un appuntamento al Conte per quella
sera in giardino, al quale però intende andare lei stessa, cosa che
la cameriera puntualmente fa. Ma prima occorre risolvere la causa intentata
da Marcellina, cui presiede don Curzio: o pagare il debito, o sposarla.
Ma da un segno che Figaro ha sul braccio, Marcellina riconosce in lui
il figlio avuto da Bartolo e rapito dai ladri ancora piccolo; così quando
arriva Susanna con la cifra richiesta per liberare il debitore, dopo
un breve equivoco si ha il riconoscimento e la riconciliazione generale
decidendo di fare doppie nozze, con grande scorno di Almaviva. Alla
sua rabbia si aggiunge la scoperta che Cherubino non è affatto partito,
infatti lo coglie travestito da contadinella insieme alle altre ragazze;
così per liberarsene gli ingiunge di sposare Barbarina, la nipote di
Antonio. Durante il ballo il piano della Contessa e di Susanna viene
messo in atto: il Conte riceve il biglietto, pungendosi il dito con
la spilla che lo chiude e suscitando così lo scherno dell’ignaro Figaro.
Atto quarto
E’ scesa la sera, e
nel giardino vediamo Barbarina cercare la spilla che ha perduto; così,
incontrando Figaro, ingenuamente gli rivela del biglietto, e lui, credendo
che sia davvero Susanna a mandarlo, si apposta furibondo per cogliere
i due sul fatto. Nel frattempo Susanna e la Contessa si sono scambiate
i vestiti; Susanna, avvertita da Marcellina che Figaro la sta spiando,
decide di prendersi gioco di lui. La Contessa invece, nei panni di Susanna,
si ritrova ad affrontare Cherubino che scambiandola per la cameriera
cerca di baciarla, suscitando le ire del Conte peraltro caduto nello
stesso equivoco. Figaro poi corteggia Susanna nei panni della Contessa,
finchè dopo una serie di equivoci le due donne svelano la loro identità
e appare chiara l’innocenza di entrambe. L’opera termina mentre Figaro
chiede perdono a Susanna per avere dubitato di lei, e la Contessa perdona
al marito i suoi tradimenti.
A
cura di Cristina Guglielmini
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