| LA GRANDUCHESSA DI GEROLSTEIN
Musica
di Jacques Offenbach
Libretto di Henry Meilhac e Ludovic Halévy
Personaggi
principali
La
Granduchessa
|
mezzosoprano |
| Il
barone Puck, suo precettore |
baritono |
| Il
principe Paul, fidanzato della Granduchessa |
tenore |
| Il
generale Boum |
baritono |
| Nepomuc,
aiutante di campo |
tenore |
| Fritz,
soldato |
tenore |
| Wanda,
la sua fidanzata |
soprano |
| Il
barone Grog, diplomatico |
baritono |
| Damigelle
d’onore: |
|
| Iza
e Olga |
soprano |
| Amélie
e Charlotte |
mezzosoprano |
Prima rappresentazione:
Parigi, 1983
La vicenda si svolge nel piccolo stato immaginario di Gerolstein.
Atto
primo
Mentre i soldati stanno brindando nell’accampamento, arrivano Fritz
e Wanda, addolorati per l’imminente separazione dovuta alla partenza
delle truppe. Arriva poi il generale Boum, vuoto e vanaglorioso e la
truppa gli mostra un rispetto che è solo di facciata; invece
tutti amano la loro sovrana, la Granduchessa. Mentre il generale ha
un alterco con Fritz, arriva Nepomuc annunciando l’arrivo di Sua Altezza
per ispezionare le truppe e così tutti corrono a prepararsi e
solo Fritz resta di sentinella. Dapprima cerca di restare impassibile
alle schermaglie della fidanzata, ma poi cede e viene appunto colto
sul fatto dal generale che lo vorrebbe punire, ma lo svenimento della
ragazza salva la situazione. I due si allontanano e il generale viene
raggiunto da Puck, terrorizzato perché la guardia gli ha sparato,
peraltro mancandolo. Il suo scopo è quello di incoraggiare il
generale a cantare l’inno insieme alla Granduchessa; la sovrana è
appena diventata maggiorenne, e deve essere un poco distratta. Per questo
è stata anche dichiarata la guerra, e sempre allo stesso scopo
Puck le ha proposto il matrimonio con il principe Paul, anche se questa
non sembra un buona idea perché la sovrana sembra ignorare il
giovane promesso. I due sono preoccupati: se Sua Altezza dovesse innamorarsi
di un tizio qualunque, cosa accadrebbe di loro? Finalmente arriva la
Granduchessa, e fra le armate schierate c’è anche Fritz che fa
immediatamente colpo sulla Granduchessa. Dopo avere cantato la sua approvazione
per l’aspetto delle truppe, fa uscire Fritz dai ranghi e lo promuove,
mentre si informa di lui. Lui le racconta quanto sia prepotente il generale
Boum, che ha anche insidiato la sua ragazza, e così lei, incuriosita,
si fa presentare Wanda. Ora il generale propone alla Granduchessa di
cantare insieme l’inno del reggimento, ma lei decide di cantare con
Fritz dopo avergli dato un altro po’ di promozioni. Così cantano
insieme e al termine dell’inno l’annuncio dell’arrivo di Paul e del
barone Grog la lasciano annoiata sicché tratta il povero Paul
con freddezza e quanto a Grog, che dovrebbe portare la proposta di matrimonio
per Paul, fa solo finta di riceverlo. Fritz intanto si è vestito
da ufficiale e viene nominato guardia del corpo da Sua Altezza perchè
possa presenziare al consiglio di guerra. Nel consiglio, Boum più
che uno stratega si rivela un energumeno rissoso, infastidendo Sua Altezza
al punto che, quando i pareri di Fritz vengono contestati dal fatto
che il suo rango è ancora basso, lei lo nomina generale delle
forze armate, e anche barone e conte. Così il consiglio procede,
con l’accettazione di tutte le proposte tattiche del nuovo comandante,
fino all’esautorazione di Boum. Fritz però continua a promettere
a Wanda di esserle fedele, anche se questo non sembra far piacere alla
Granduchessa; infine, le truppe partono con grandi progetti di conquista.
Atto
secondo
Nel palazzo, le damigelle commentano felici la fine vittoriosa della
campagna, e il ritorno dei loro fidanzati. Ora arrivano anche Boum e
Puck, e anche Paul che finalmente ha ottenuto un’udienza per Grog, ma
l’arrivo di Fritz la fa rimandare ancora, con grande sconforto di Paul.
Entra adesso la Granduchessa con le damigelle, e riceve l’omaggio del
conquistatore, cui vengono insigniti grandi onori. Egli canta in una
canzone la storia della battaglia, vinta peraltro senza spargimento
di sangue. Sua Altezza licenzia tutti per restare sola con Fritz, e
cerca di fargli capire che ci sono altre conquiste possibili. Ma lui
sembra non capire le allusioni di lei, neppure quando gli parla di una
bellissima dama di alto rango che è innamorata di lui. Quando
però gli viene chiesta una risposta per la misteriosa signora,
Fritz non è in grado di rispondere e sul più bello vengono
interrotti da Nepomuc che reca un dispaccio di Boum con accuse per Fritz
di condotta disordinata e pubblico oltraggio per essersi mostrato in
pubblico con una campagnola di nome Wanda. La Granduchessa esce per
vederci chiaro e lascia solo Fritz che continua a non capire niente,
e a preferire la sua Wanda. Entrano in scena Paul, Boum e Puck; la suite
cremisi dove Fritz alloggerà è pronta, ed egli va a prenderne
possesso. Ma questa suite ha qualcosa di misterioso, e per far conoscere
anche a noi il suo segreto, Puck racconta agli altri la storia del passaggio
segreto, che dalla stanza in cui si trovano arriva direttamente là;
già un’antenata della Granduchessa aveva avuto incontri segreti
con il suo amante, il conte Max, passando per quel corridoio, finché
una notte invece della dama erano arrivati degli armati che avevano
ucciso il conte. I tre progettano adesso di uccidere Fritz allo stesso
modo. Durante questo complotto la Granduchessa arriva e, inosservata,
li coglie; i tre si sentono perduti, ma lei li sorprende proponendosi
Presidente della cospirazione e spiegando loro di essere offesa dalla
sua insolenza: ha osato addirittura chiederle il permesso di sposare
Wanda.
Atto
terzo
E’ sera, e siamo nell’anticamera della suite cremisi. Boum, Puck, Paul,
Grog e Nepomuc entrano nel passaggio segreto, e arriva anche la Granduchessa
per incitare gli uomini all’azione. Incontrando il barone Grog gli concede
finalmente la sospirata udienza, ma, mentre gli altri escono di scena,
lei trova più interessante il barone dell’argomento del colloquio
(riguardante il matrimonio con Paul). Quando gli altri rientrano in
scena, lei disdice il complotto, suscitando la rabbia di Boum, lo stupore
di Puck, la gioia di Paul che la vede raddolcita. Ma Boum è furibondo,
e allora la Granduchessa gli concede di sfogare la sua rabbia sfidando
a duello l’odiato rivale. Tutti escono, ed arrivano Fritz e Wanda, che
stanno per sposarsi; dopo un tenero duetto vengono raggiunti da tutta
la corte che vuole scortarli in chiesa, ma arriva l’annuncio della sfida.
Fritz non sembra molto convinto, ma alla fine è costretto ad
accettare l’idea e a seguire i padrini. La scena si sposta nella piazza
del mercato, sede della sfida, ma Boum non compare; Fritz pensa di disimpegnarsi
sfidando un altro, magari Paul, che dapprima si rifiuta ma poi viene
convinto da Puck allo stratagemma di mascherarsi e combattere (per finta)
con Fritz, per mostrarsi alla Granduchessa sotto le spoglie di un romantico
sconosciuto, rivelandosi infine a lei in una luce eroica.
Arriva adesso la corte, con cori e brindisi per gli sposi, e poi anche
la Granduchessa. Ma un rumore annuncia l’arrivo di Boum; finge di cercare
l’avversario, ma in realtà ha mancato il luogo dell’appuntamento.
Mentre si vanta della sua “vittoria”, arrivano Wanda e un Fritz lacero
e irriconoscibile: racconta che un cavaliere mascherato dalla forza
erculea lo ha sfidato e malmenato. La Granduchessa adesso inizia a disprezzare
l’imbelle, e uno a uno gli toglie tutti i titoli fino a riportarlo al
grado di soldato semplice, per la felicità di Boum. Felicità
peraltro di breve durata, perché lei conferisce la piuma del
comando al barone Grog. Il diplomatico evita questi favori con eleganza
e lei ridà le insegne del comando a Boum. Ora viene presentato
l’eroe mascherato, che suscita grande interesse in Sua Altezza e che
chiede di poter difendere l’onore di lei. Questa pare una proposta di
matrimonio; lei, seppure sconcertata, accetta e così quando le
rivelano l’identità del cavaliere si diverte molto ed accetta
con filosofia il fatto di non poter sposare né Fritz né
Grog. Nel finale sono tutti contenti: Boum perché ha riavuto
il comando. Puck perché ha riavuto il posto, Paul perché
ha sposato la Granduchessa, e così tutti festeggiano insieme.
a
cura di Cristina Guglielmini
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