VOYNA Y MIR

Musica di Sergej Prokof’ev
Libretto proprio e di Mira Mendel’son, da Tolstoj

Personaggi principali

Il conte Andrej Bolkonskij basso
Il principe Nicolaj Bolkonskij, suo padre basso
La principessa Mar’ja, figlia di Nicolaj mezzosoprano
Natasa Rostova soprano
Il conte Il’ja Rostov, padre di Natasa basso
Sonja, cugina di Natasa mezzosoprano
Maria Achrossimova, moscovita mezzosoprano
Il conte Pierre Bezuchov tenore
La contessa Helene Bezuchova, sua moglie contralto
Anatol Kuragin, fratello di Helene tenore
Dolochov, luogotenente e amico di Anatol basso
Napoleone Bonaparte baritono
Il feldmaresciallo Michail Kutuzov basso
Platon Karataev tenore

Prima rappresentazione: Leningrado, 1946

L’azione ha luogo in Russia, fra il 1809 e il 1812

L’opera è divisa in 13 quadri: i primi 7 sono dedicati agli avvenimenti in tempo di pace, gli ultimi 5 a quelli in tempo di guerra, separati da un quadro di transizione

Quadro primo
Andrej Bolkonskij osserva la giovane Natasa mentre canta e conversa con la cugina Sonja. L’incantevole adolescenza di lei, unita al fascino della notte primaverile, riaccendono in lui sentimenti di amore e di speranza.

Quadro secondo
Natasa si reca al suo primo ballo e lì Andrej si rende conto di esserne innamorato. Ma la bella giovane viene adocchiata da Anatol Kuragin, uomo privo di scrupoli, che progetta di sedurla.

Quadro terzo
Il fidanzamento di Andrej e Natasa è avversato dal padre di lui, perché la ragazza ha una posizione sociale inferiore. Per questo il vecchio principe Bolkonskij costringe i due a rimandare il matrimonio di un anno. Questo fatto, insieme con la freddezza del principe, provocano grande sconforto nell’animo della ragazza.

Quadro quarto
La sorella di Anatol Kuragin offre un ricevimento cui partecipa anche Natasa, e lì Anatol seduce la ragazza e si fa promettere che fuggirà con lui, facendole credere che intende sposarla.

Quadro quinto
Dolochov, amico di Kuragin, organizza il rapimento della ragazza per Anatol ma poi, pentendosi, cerca di dissuadere l’amico dall’impresa. Kuragin è preda della passione, convinto di amare la ragazza e di volersi rifare una vita all’estero con lei; così non ascolta l’amico.

Quadro sesto
I Rostov (padre e figlia) sono a Mosca, ospiti nel palazzo di Maria Achrossimova. Questa, con l’aiuto di Sonja, riesce a sventare il rapimento, ma Anatol fugge, mentre l’Achrossimova e Pierre Bezuchov aprono gli occhi a Natasa, rivelandole la vera natura del seduttore; la ragazza ne resta talmente sconvolta da tentare il suicidio. Bezuchov è commosso dalle sofferenze dell’innocente fanciulla; si innamora di lei e le confessa il suo amore.

Quadro settimo
Pierre Bezuchov decide di proteggere Natasa e così, dopo avere chiamato a colloquio il cognato Anatol, lo costringe a consegnargli le lettere di Natasa e ad abbandonare la città.

Quadro ottavo
Andrej Bolkonskij intanto soffre per il disinganno provocato dal tradimento di Natasa e per questo motivo decide di partire per la battaglia, cercando sul campo una morte gloriosa.

Quadro nono
La campagna russa di Napoleone è in pieno svolgimento: l’imperatore confida nella superiorità del proprio esercito, ma durante la battaglia di Borodino giungono dal fronte notizie che lasciano prevedere la sconfitta.

Quadro decimo
L’esercito russo si è ritirato da Borodino e si è accampato a Fili. In un’isba ha luogo il consiglio di guerra, e il generale Kutuzov decide strategicamente di abbandonare Mosca nelle mani del nemico.

Quadro undicesimo
Mosca, in mano ai francesi, è devastata dagli incendi; Pierre Bezuchov ha deciso di compiere un attentato alla vita di Napoleone, ma prima di riuscire a colpire viene scambiato per un incendiario; gli è fatta grazia della vita, ma viene gettato in carcere. Lì incontra Platon Karataev, un contadino costretto a fare il soldato: l’uomo rappresenta la semplicità della vita naturale.

Quadro dodicesimo
Il principe Andrej è stato ferito a morte e viene raggiunto da Natasa nell’isba dove giace. Fra i due c’è una commovente riconciliazione, ma Andrej soccombe alle ferite riportate.

Quadro tredicesimo
I francesi sconfitti si vanno ritirando verso Smolensk, e uccidono i prigionieri per accelerare la fuga; fra loro c’è anche Platon Karataev, che muore in questo modo. I prigionieri che sono sopravvissuti vengono liberati dai cosacchi, e fra loro Pierre Bezuchov, che si salva. I francesi sono sconfitti e scacciati, la fine della guerra è vicina e tutti esultano.

a cura di Cristina Guglielmini