IDOMENEO, RE DI CRETA OSSIA ILIA ED IDAMANTE

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Libretto di Giambattista Varesco

Personaggi principali

Idomeneo, re di Creta, alleato dei Greci

tenore

Idamante, suo figlio

soprano

Ilia, figlia di Priamo tratta schiava da Idomeneo

soprano

Elettra, figlia di Agamennone e sorella di Oreste

soprano

Arbace, confidente del re

tenore

Gran sacerdote di Nettuno

tenore

Oracolo di Nettuno

basso

Prima rappresentazione: Monaco, 1781

Tutta l’opera si svolge sull’isola di Creta, poco dopo la caduta di Troia.

Atto primo
Ilia, figlia di Priamo, è stata catturata dopo la presa di Troia dal re Idomeneo e inviata a Creta come schiava, dove ha incontrato il figlio del re, Idamante, e se ne è innamorata. Si trova così in una situazione di conflitto, dilaniata fra l’odio per chi le ha distrutto la patria e la famiglia, e l’amore per il figlio del suo nemico. Si aggiunge anche la gelosia per Elettra, di cui crede che Idamante sia innamorato, arrivata a Creta in cerca di aiuto dopo il matricidio di Oreste.
Idamante, in un colloquio con Ilia, la informa della sua intenzione di liberare gli schiavi troiani e le dichiara il suo amore. Elettra è allora rosa dalla gelosia per Ilia e dalla rabbia per vedere liberati i nemici sconfitti; rabbia che si accresce quando Arbace reca la notizia della morte di Idomeneo in un naufragio: adesso che Idamante è re, sposerà Ilia facendo regina una schiava.
Sulla costa di Creta, una tempesta in effetti infuria, ma la flotta di Idomeneo attracca senza danni. Il re cammina sulla spiaggia, deplorando il voto fatto a Nettuno per salvarsi: gli ha promesso in sacrificio il primo che incontrerà sulla riva. Proprio sulla spiaggia sopraggiunge Idamante, che offre aiuto al nuovo arrivato credendolo uno straniero (non dimentichiamo che la guerra, e dunque l’assenza del re, era durata 10 anni, n.d.r). Idomeneo sa che quell’uomo deve essere la sua vittima sacrificale, ma quando poi parlando con lui, scopre che è addirittura suo figlio, ne è talmente sconvolto che lo allontana con durezza.
Un grande intermezzo corale rappresenta la gioia dei marinai e delle loro mogli per il ritorno a casa.

Atto secondo
In un incontro con Arbace, Idomeneo gli spiega del voto fatto e gli chiede consiglio, accettando il suggerimento di mandare Idamante lontano da Creta ad Argo, per aiutare Elettra.
Ilia incontra Idomeneo e gli esprime affetto filiale, suscitando nel re il dubbio che sia innamorata del figlio e dandogli così ulteriore motivo di disperazione per la sfortunata coppia. Chi invece è felice è Elettra, che, saputo che tornerà in Argo con Idamante, spera di conquistarlo durante il viaggio, lontano dalla rivale. Mentre preparano la partenza però si alza improvvisa una tempesta e dal mare esce un mostro, come punizione inviata da Nettuno.

Atto terzo
Mentre Ilia si sta lamentando della sua sorte nel giardino, viene raggiunta da Idamante che non vuole partire e le dichiara che cercherà la morte lottando contro il mostro. Lei lo supplica di non gettare la propria vita e durante questo colloquio i due si dichiarano l’uno all’altro; sopraggiungono poi anche Idomeneo ed Elettra e finalmente Idamante viene a sapere del voto fatto da suo padre. Nel frattempo arrivano i sacerdoti ad avvisare che la folla chiede a gran voce di essere liberata dal mostro che sta facendo stragi; tutti vogliono conoscere il nome della vittima promessa a Nettuno e quando viene annunciato il nome di Idamante il popolo rimane costernato.
Il sacrificio viene approntato, ma viene interrotto da clamori di giubilo perchè Idamante ha ucciso il mostro. Ora però egli accetta di essere sacrificato per placare la collera del dio, e incoraggia il padre a colpire. Mentre sta per essere trucidato, si interpone Ilia pregando di uccidere lei; nessuno dei due vuole che l’altro muoia, finchè non compare il classico “deus ex machina”, rappresentato questa volta dalla voce di Nettuno. L’oracolo ordina a Idomeneo di abdicare a favore di Idamante, che sposerà Ilia: così il dio sarà placato e il sacrificio non sarà più necessario.

A cura di Cristina Guglielmini