LOHENGRIN

Musica di Richard Wagner, su libretto proprio

Personaggi principali

Heinrich der Voegler, il re basso
Lohengrin tenore
Elsa di Brabante soprano
Gottfried, suo fratello m
Friedrich von Telramund, conte di Brabante baritono
Ortrud, sua sposa mezzosoprano
L'araldo del re baritono

Prima rappresentazione: Weimar, 1850

L'opera si svolge ad Anversa, nella prima metà del X secolo.

Atto primo
Re Heinrich siede a consiglio con i cavalieri sassoni e turingi da un lato, e dall'altro i cavalieri brabantini alla guida dei quali è Friedrich von Telramund. Egli, reggente del Brabante dopo la morte del vecchio re, si prende cura anche dei due figli di lui, Gottfried ed Elsa, che è anche sua promessa sposa. Friedrich si dichiara convinto che Elsa abbia ucciso il fratello per prendere la corona, e per questo ha respinto la sua mano sposando Ortrud e dichiarandosi re di Brabante. Elsa, chiamata davanti al consiglio per discolparsi, racconta di aver sognato un cavaliere che sarà il suo campione. Poichè Friedrich sostiene l'accusa, sarà contro di lui che dovrà battersi chi vuole difendere l'innocenza di Elsa. Tuttavia, malgrado gli appelli, nessuno si presenta, finchè non appare lungo il fiume una navicella guidata da un cigno, sopra la quale sta un cavaliere in armi. Questi si offre come paladino di Elsa, che in cambio della vittoria gli promette la sua mano ed il regno. Con l'impegno a difenderla ed a sposarla però il cavaliere richiede un giuramento sacro, quello di non domandargli mai chi sia né da dove venga. Elsa giura: l'innocenza della donna sarà giudicata dal cielo mediante il duello, perchè Dio darà forza al braccio di chi sostiene la verità. Dopo diversi assalti, il cavaliere stende a terra Friedrich; tuttavia lo risparmia. Così lui ed Elsa trionfano.

Atto secondo
Lo sconfitto Friedrich e sua moglie Ortrud, ormai coperti di vergogna, sono al bando ma tramano la vendetta. Ortrud, esperta nelle arti magiche, racconta al marito che il cavaliere deriva la sua forza da un incantesimo sacro; tutto il suo valore sparirebbe se fosse costretto a rivelare il proprio nome, oppure se si potesse tagliare dal suo corpo una parte anche piccola: basterebbe un dito. Così da un lato Ortrud cercherà di instillare il sospetto nella mente di Elsa, affinchè questa chieda al marito di rivelarle il nome, e dall'altro Friedrich proverà ad indebolire il cavaliere usando la spada.
In un colloquio con Elsa, Ortrud le rimprovera di essere causa della sua disgrazia, ed Elsa, impietosita, la accoglie con sé. Ortud inizia già a far nascere dubbi nella sua mente, dicendole che se conoscerà il nome del promesso sposo, potrà legarlo a sé per sempre.
Ora Elsa si appresta a sposare il suo cavaliere, ma Ortrud sconvolge il corteo nuziale accusando lo sposo di falsità e adducendo come prova il fatto che non voglia dichiarare il proprio nome. Compare anche Friedrich, benchè al bando, che sostiene questa accusa. Tuttavia il cavaliere, pur continuando a tacere il proprio nome, gode della fiducia del re e della corte, avendo dimostrato il proprio valore.

Atto terzo
Il matrimonio viene infine celebrato, ma quando gli sposi restano soli Elsa ripetutamente scongiura il marito di confidarle il proprio nome. Irrompono sulla scena Friedrich e quattro cavalieri brabantini con le spade sguainate: lo sposo si difende con prontezza uccidendo Friedrich e mettendo in fuga gli altri. Infine annuncia ad Elsa che le dirà il proprio nome davanti al re. Così nell'ultima scena vediamo di nuovo re Heinrich riunito a consesso con tutti i cavalieri: dinanzi a lui compaiono Elsa ed il cavaliere misterioso che ora annuncia il tradimento di Elsa, che lo ha costretto a rivelare il proprio nome. Egli è un cavaliere del Graal, Lohengrin figlio di Parsifal. I cavalieri del Graal hanno un potere sovrumano, ma sono costretti ad andarsene via da coloro ai quali hanno rivelato la propria identità. Così, malgrado le lacrime di Elsa, ricompare il cigno con la navicella e Lohengrin sta per partire, quando Ortrud annuncia che il fratello scomparso di Elsa, Gottfried, era stato da lei tramutato proprio nel cigno che guida la navicella. Mentre sta godendo della propria vendetta, alla preghiera di Lohengrin scende una colomba dal cielo; il cavaliere libera il cigno che riprende le sembianze di Gottfried e la corona del Brabante, mentre Lohengrin scompare sulla navicella guidata dalla colomba.

A cura di Cristina Guglielmini