LUCIA DI LAMMERMOOR

Musica di Gaetano Donizetti
Libretto di Salvatore Cammarano, da W. Scott

Personaggi principali

Lord Enrico Ashton baritono
Miss Lucia, sua sorella soprano
Sir Edgardo di Ravenswood tenore
Lord Arturo Bucklaw tenore
Raimondo Bidebent, educatore di Lucia basso
Alisa, damigella di Lucia mezzosoprano
Normanno, capo degli armigeri di Ravenswood tenore

Prima rappresentazione: Napoli, 1835
L’azione ha luogo in Scozia, verso la fine del XVI secolo

Parte prima - La partenza
Esiste un’antica faida fra la famiglia di lord Enrico Ashton e quella dei Ravenswood, ma Lucia, sorella di lord Enrico, frequenta segretamente Edgardo Ravenswood. Normanno, capo degli armigeri, ne informa il suo signore Enrico che giura vendetta magrado Raimondo, educatore di Lucia, cerchi di calmarne la collera.
Nella scena successiva vediamo Lucia con la sua damigella Alisa: ha dato un appuntamento all’amato Edgardo presso la fontana della sirena, luogo tristemente famoso perchè molti anni prima era stato teatro di un orrendo delitto di gelosia. Al suo arrivo, Edgardo annuncia di essere costretto a partire per la Francia, dove svolgerà una missione diplomatica. Prima però vorrebbe rappacificarsi con il fratello di lei, anche se questi gli aveva ucciso il padre e ne aveva usurpato i beni. Malgrado avesse giurato vendetta sulla tomba paterna, l’amore per la sorella del nemico lo spinge al gesto di riconciliazione, purchè lei gli giuri eterna fede di sposa. Così i due si scambiano un anello in segno di fede imperitura.

Parte seconda - Atto primo: il contratto nuziale
Enrico Ashton ha costretto Lucia alle nozze con lord Arturo Bucklaw, facendole credere che ora Edgardo ama un’altra. La festa nuziale sta appunto per avere luogo, ma Lucia è sconvolta e già mostra i segni della follia incipiente. Enrico cerca di convincerla: il suo matrimonio gli è necessario perchè nella lotta fra le due fazioni che si contendono il dominio della Scozia, la sua ha avuto la peggio e la parentela con il potente Bucklaw lo può salvare. Tutto congiura a far credere a Lucia che Edgardo la tradisca, sicchè lei alla fine cede. Così vediamo la magnifica sala dove si deve svolgere la cerimonia, ma appena i due sposi hanno firmato il contratto Edgardo irrompe sulla scena. Altro sangue sta per essere versato, ma l’intervento di Raimondo impedisce il peggio; Edgardo però, visto il contratto con la firma di lei, le rinfaccia l’infedeltà commessa, la maledice con tutta la sua stirpe e se ne va, lasciandola disperata.

Parte seconda - Atto secondo
Nella torre di Wolferag, Edgardo viene raggiunto da Enrico, che lo informa con gioia feroce che le nozze hanno avuto luogo, e che lui stesso è venuto a punire l’offesa di avere sconvolto la cerimonia. L’altro accetta il duello, per vendicare finalmente l’assassinio del padre: lo scontro avverrà all’alba, nel cimitero dei Ravenswood.
Nel castello di Ravenswood intanto gli invitati si godono la festa nuziale, quando arriva Raimondo trafelato annunciando che Lucia ha pugnalato lord Arturo nel talamo, ed ora è preda della follia. L’arrivo di lei fra gli invitati sconvolti la mostra ormai completamente al di fuori della realtà: vaneggia di star celebrando le sue nozze con Edgardo, poi di rivelare all’amato di essere stata costretta al matrimonio con lord Arturo, tanto che il fratello vedendola in quello stato è preso dai rimorsi. Ormai albeggia e all’esterno della torre Edgardo ignaro di questi fatti attende il duello con Enrico, ma il dolore per il presunto tradimento di Lucia lo spinge a meditare di lasciarsi uccidere senza combattere. L’arrivo degli invitati sconvolti gli rivela quanto è accaduto al castello, e gli vien detto che Lucia in punto di morte chiede di lui. Edgardo vorrebbe rivederla e si avvia, ma Raimondo arriva dicendo che Lucia è morta; così lui disperato estrae il pugnale e se lo immerge nel cuore, per seguirla nella morte.

a cura di Cristina Guglielmini