| VEC
MAKROPULOS
Musica di Leos Janacek su libretto proprio, da Capek
Personaggi
principali
| Emilia
Marty, alias Elina Makropulos |
soprano |
| Albert
Gregor |
tenore |
| Il
conte Haut-Sendorf |
tenore |
| Jaroslav
Prus |
baritono |
| Janek,
suo figlio |
tenore |
| Kolenaty,
avvocato |
basso |
| Krista,
sua figlia |
soprano |
| Vitek,
commesso dell’avvocato |
tenore |
| La
domestica Polienka |
soprano |
| Un
elettricista |
baritono |
| Una
cameriera |
soprano |
Prima rappresentazione:
Brno, 1926
Antefatto
Alla
fine del XVI secolo Hieronimus Makropulos, medico alla corte praghese
di Rodolfo II, viene incaricato dal re di preparargli un filtro che
gli procuri altri 300 anni di vita. Quando il filtro è pronto, il re
lo fa sperimentare sulla figlia del medico. La bambina cade in stato
di incoscienza per una settimana ma quando si riprende fugge con la
formula iniziando a girare il mondo come cantante, cambiando periodicamente
identità ma conservando sempre le iniziali E.M.; la straordinaria lunghezza
della sua vita le permette di arrivare a perfezioni tecniche impensabili.
Atto primo
Inizi XX secolo, nello studio legale di Kolenaty. La causa Gregor contro
Prus va avanti da molti anni, non si riesce a risolvere il problema
dell’eredità del vecchio barone Prus morto quasi cento anni prima. Krista,
la figlia dell’avvocato, arriva in studio parlando della bellissima
Emilia Marty, cantante misteriosa della quale non si conosce null’altro
che l’immensa bravura. Proprio la Marty arriva in studio con informazioni
riguardanti il caso Gregor-Prus e parlando di una certa Ellian McGregor,
una cantante che fu amante del vecchio barone Prus (morto nel 1827)
e mostrando di conoscere perfettamente la casa dei Prus e il luogo dove
trovare il testamento del vecchio barone. Chiede che il testamento sia
cercato, e che vengano dati a lei certi documenti contenuti nello stesso
scrittoio, cose poco importanti, dice, che non riguardano l’eredità.
Rimasta sola con il giovane Gregor, la misteriosa cantante si sente
chiedere come fa a conoscere tutte le cose che ha detto, ma non dice
assolutamente niente mentre Gregor è sempre più affascinato dalla stana
donna, che nello stesso tempo gli incute timore. Rientra l’avvocato:
ha trovato il testamento e anche le carte scritte in greco richieste
dalla Marty, ma ci sono molte formalità da espletare.
Atto
secondo
La scena si sposta nel camerino della Marty. Lo spettacolo è
stato un trionfo e tutti vengono a congratularsi con lei, compreso il
vecchio conte Haut-Sendorf che riconosce il lei la giovane zingara,
Eugenia, che molti anni prima lo aveva conquistato. Dopo avere salutato
con distacco i suoi ammiratori, lei resta sola con il barone Prus, che
le fa capire di avere trovato nello stipetto non solo il vecchio testamento
ma anche delle strane carte scritte in greco, per le quali la donna
mostra molto interesse. Dopo l’uscita di Prus, arrivano prima Gregor,
affascinato dalla donna, e poi Janek che ne è anche lui follemente innamorato
e le promette di rubare le carte dallo stipetto del padre; il vecchio
Prus però arriva in quel momento, caccia via il figlio e le promette
le carte in cambio di una notte d’amore.
Atto
terzo
La mattina dopo. La donna ha rispettato il patto ed
entrambi hanno ottenuto quanto volevano, ma il gelo che ha dimostrato
fa sentire derubato il barone. Arriva sconvolto il servo di casa Prus:
il giovane Janek è morto suicida per amore di lei ed il vecchio barone,
affranto dal dolore se ne va disgustato dall’indifferenza che lei mostra
alla notizia. Entra il vecchio conte Haut-Sendorf che ha preso i gioielli
della moglie e vuole fuggire con lei, come tanti anni prima, ma con
lui arrivano anche Gregor, Kolenaty e la polizia; Gregor infatti vuole
vederci chiaro nelle contraddizioni in cui Emilia è caduta. La donna
racconta allora di essere stata per 300 anni tutte le altre donne che
ha impersonato, ma solo quando l’effetto della pozione inizia a sparire
la sua storia viene creduta. Mentre la devastazione si fa strada sul
suo viso, Emilia rinuncia a bere la pozione che le darebbe altri 300
anni di giovinezza al prezzo di indifferenza e dolore: solo la sensazione
della morte imminente può dare qualcosa che somiglia alla felicità.
Dopo avere lasciato questo testamento spirituale e aver donato a Krista
il foglio con la formula, Elina Makropulos muore e la giovane dà il
foglio alle fiamme.
a
cura di Cristina Guglielmini
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