| MANON
Musica di Jules Massenet
Libretto di Henri Meilhac e Philippe Gille
Personaggi
principali
| Manon Lescaut |
soprano |
| Poussette |
soprano |
| Gavotte |
soprano |
| Rosette |
mezzosoprano |
| La Servante |
mimo |
| Il Cavaliere Des
Grieux |
tenore |
| Lescaut |
baritono |
| Il Conte Des Grieux |
basso |
| Guillot de Morfontaine |
basso |
| De Brétigny |
baritono |
Prima rappresentazione:
Parigi, 1884
La
vicenda si svolge in Francia, nel 1721.
Atto primo
Una locanda di Amiens: un gruppo di gaudenti si sta dando al bel tempo,
quando arrivano anche i viaggiatori, tra cui Lescaut che deve attendere
la cugina. Finalmente nella confusione generale arriva anche Manon,
la giovane che il cugino vede per la prima volta: si tratta di una ragazza
molto bella, un po’ stordita dal suo primo viaggio e divertita dalla
novità, anche se non riesce a dimenticare che sta andando a chiudersi
in convento. Mentre il cugino si occupa del bagaglio, la ragazza resta
da sola e viene corteggiata da Guillot, uno dei gaudenti, che le propone
di fuggire su una vettura che lui le manderà; l’arrivo di Lescaut mette
in fuga tutta la brigata dei gaudenti. Rimasta sola, Manon riflette
sul suo destino e sulla vita di lusso che le piacerebbe fare, quando
arriva il cavaliere Des Grieux, in viaggio per raggiungere il padre,
il conte Des Grieux. Il giovane si innamora immediatamente della ragazza,
e la simpatia è reciproca; lei gli racconta la propria vicenda, di essere
cioè destinata al convento perché accusata di amare troppo i piaceri
mondani e l’uomo, indignato, le offre aiuto. Lei, molto grata, gli propone
di fuggire sulla vettura che Guillot le ha mandato, così Guillot e Lescaut
arrivano giusto in tempo per vedere la fuga dei due innamorati verso
Parigi; Lescaut vede infangato l’onore della famiglia e Guillot resta
scornato, mentre tutti li deridono.
Atto secondo
Parigi, nell’appartamento dove vivono i due innamorati. Lui sta scrivendo
al padre per informarlo che vuole sposare la donna con cui ha una relazione,
ma non tutto è limpido nel loro rapporto soprattutto da parte di lei.
Mentre parlano, irrompono in casa Lescaut e De Brétigny travestito:
il cugino è molto irritato e sta per arrivare alle mani con Des Grieux,
ma dopo che lei si è interposta fra i due il figlio del conte mostra
che sta appunto scrivendo al padre per ottenere il suo consenso al matrimonio,
riscattando così l’ingiuria. Con la scusa di leggere la lettera presso
la finestra, Lescaut si allontana con Des Grieux lasciando soli Manon
e De Brétigny, che approfitta della situazione per raccontarle che il
conte farà arrestare il figlio pur di impedirgli le nozze, e che lei
invece può salvare entrambi e fare la propria fortuna. La ragazza in
un primo momento si rifiuta e poi resta ammaliata dalla ricchezza e
dai lussi che lui le promette. Fingendosi rabbonito dalla promessa del
matrimonio, Lescaut se ne va con il suo complice, ma Manon ha già deciso
di abbandonare quella casa. I due ora cenano insieme ma lui non sa che
quella è l’ultima volta, e quando si ode bussare alla porta, Manon decide
di andare con De Brétigny che è venuto a prenderla.
Atto terzo
In una strada molto animata i commercianti offrono una grande varietà
di mercanzie: si tratta della festa di Cours-la-Reine, e c’è un grande
sfoggio di eleganza. Tra la folla c’è anche Lescaut che vuole tentare
la fortuna al gioco, e ancora Guillot e De Brétigny; compare alla fine
anche Manon che, bellissima e ammirata da tutti, è felice delle proprie
fortune e si gode la vita e la propria giovinezza. Dopo che la ragazza
si è allontanata, compare il vecchio conte Des Grieux, giunto a Parigi
per occuparsi del figlio che sta per diventare abate del convento di
St. Sulpice. Manon viene a conoscenza di questo fatto e ne rimane scossa;
con una scusa cerca di parlare da sola al conte, perché vuole sapere
se il figlio ama ancora la donna per la quale sta entrando in convento,
o se l’ha dimenticata. A questo punto decide di andare lei stessa al
convento, per parlare con l’amato.
Cambia la scena e siamo nel parlatorio del seminario: lì molti devoti
ammirano l’eloquenza delle prediche del nuovo frate, che definiscono
addirittura un santo. Si tratta ovviamente di Des Grieux, che cerca
con i voti un sollievo per il suo tormento interiore. Malgrado il padre
cerchi di dissuaderlo, pare intenzionato a contrarre l’impegno, ma la
calma del suo animo è solo apparente, infatti l’arrivo di Manon gli
procura un grande turbamento; quando poi lei gli dichiara di amarlo
e di essere pentita di averlo abbandonato, la fermezza di lui vacilla,
fin quando non cede.
Atto quarto
All’hotel di Transilvania i tavoli da gioco sono affollatissimi,
e nella brigata vediamo Lescaut e Guillot, arrivano anche Manon e Des
Grieux, innamorati ma ridotti in rovina, a cercare la fortuna al tavolo
del faraone. Guillot, geloso di Des Grieux, lo sfida al gioco scommettendo
una grossa cifra, e continua a perdere da lui finchè non arriva ad accusarlo
di barare. Fra i due si scatena un litigio interrotto dall’arrivo delle
guardie; mentre Lescaut si dà alla fuga, Guillot accusa Des Grieux di
essere un baro, e Manon di complicità; ha portato a termine la propria
vendetta. L’arrivo del conte sblocca la situazione; malgrado le preghiere
del giovane, il vecchio intransigente fa portare via il figlio, mentre
anche Manon viene arrestata come prostituta. Senza pietà, i due vengono
divisi.
Atto quinto
Des Grieux è stato liberato dal padre, Manon invece va verso LeHavre
sulla carretta che trasferisce le deportate all’imbarco per il nuovo
mondo. Il tentativo di liberazione è fallito, e la ragazza sul carretto
è malata e sembra sul punto di morire. Tuttavia è facile corrompere
una delle guardie per poter parlare con lei, e così i due innamorati
si incontrano. Lui le promette di liberarla, lei invece è in preda ai
rimorsi per averlo abbandonato. La liberazione è però impossibile, perché
il fisico della ragazza è troppo minato dalla malattia e dagli stenti.
Le ingenue illusioni di un destino insieme naufragano presto; la debolezza
di Manon non le lascia scampo, e con grande disperazione di Des Grieux
lei gli muore fra le braccia.
a
cura di Cristina Guglielmini
|