| NABUCODONOSOR
Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Temistocle Solera, da A. Anicet-Bourgeois e F. Cornu
Personaggi
principali
| Nabucodonosor,
re degli Assiri |
baritono |
| Fenena,
sua secondogenita |
mezzosoprano |
| Abigaille,
sorella primogenita di Fenena |
soprano |
| Zaccaria,
sommo pontefice |
basso |
| Ismaele,
suo nipote |
tenore |
| Il
gran sacerdote di Belo |
basso |
| Abdallo |
tenore |
| Anna |
soprano |
Prima rappresentazione:
Milano, 1842
Atto primo – Gerusalemme
Nel tempio di Salomone Ebrei e Leviti pregano,
perchè Nabucco ha mosso guerra a Israele. Zaccaria invita tutti a confidare
in Dio, che ha convertito alla loro fede Fenena che ora è con loro ed
è affidata alle cure di Ismaele. Il giovane condottiero ama la bella
assira, e ricorda che a Babilonia fu lei a salvarlo non solo dalla prigione
ma anche dal furente amore di Abigaille, e vuole quindi renderle la
libertà. Ma mentre i due stanno fuggendo arriva Abigaille con guerrieri
babilonesi travestiti; è furibonda per il disprezzo di Ismaele ma promette
di salvare il popolo se lui accetterà il suo amore. Gli ebrei arrivano
al tempio terrorizzati per l’annuncio dell’arrivo di Nabucco, e intanto
irrompono i guerrieri babilonesi seguiti dal re. Zaccaria lo affronta
minacciando di uccidere Fenena, che a sua volta chiede pietà per gli
ebrei; mentre il sacerdote sta per colpire la ragazza, Ismaele interviene
fermando il pugnale. Fenena corre dal padre e Nabucco, furente, comanda
lo scempio dei vinti.
Atto
secondo – L’empio
Abigaille in realtà non è di sangue nobile come la sorella Fenena perchè
è figlia di una schiava, e per questo, pur essendo lei la maggiore.
il trono è destinato a Fenena. Tutto questo è in uno scritto che Abigaille
stessa ha sottratto al padre, e ora irata minaccia rovina per tutti.
Arriva da lei il sacredote di Belo: Fenena sta liberando gli ebrei e
il popolo babilonese acclama per questo Abigaille come la propria regina.
Nella reggia intanto Zaccaria si prepara a convertire gli assiri, mentre
Ismaele viene maledetto da tutti per avere tradito il suo popolo, ma
Anna invoca pietà per lui, perchè, essendo Fenena convertita al dio
di Israele, ha salvato un’ebrea. Un tumulto improvviso annuncia la morte
di Nabucco: arrivano il gran sacerdote di Belo e Abigaille ad intimare
a Fenena di cedere la corona. Lei rifiuta, e proprio in quel momento
compare Nabucco che, cinta la corona, sfida Abigaille a levargliela.
Ora Nabucco disprezza il dio dei babilonesi ed anche quello degli ebrei,
e dichiara di essere lui stesso un dio: l’empietà di questa dichiarazione
è seguita dello scoppio di un fulmine che fa cadere a terra Nabucco
sconvolto. I segni della pazzia sono ora sul suo volto, mentre Abigaille
raccoglie la corona caduta.
Atto
terzo – La profezia
Giardini
pensili di Babilonia. Abigaille è sul trono, e il gran sacerdote di
Belo le sta chiedendo la condanna a morte per tutti gli ebrei, quando
si avanza Nabucco con le vesti lacere a rivendicare il proprio trono.
Lei gli risponde di aver fatto da reggente durante la sua malattia e
chiede lo sterminio degli ebrei, ma di fronte all’incertezza di lui
lo accusa di viltà, sicchè lui firma la condanna. Troppo tardi si rende
conto che insieme agli ebrei ha condannato anche la figlia Fenena, e
piange; Abigaille cerca di convincerlo che sarà lei a sostituire la
figlia persa, ma lui le rinfaccia la nascita servile. Cerca il foglio
che lo attesta, ma il foglio è nelle mani di Abigaille che lo distrugge
e fa arrestare Nabucco dalle proprie guardie.
Sulle sponde dell’Eufrate intanto gli ebrei ora schiavi pensano alla
patria lontana, ma arriva Zaccaria a profetizzare la liberazione.
Atto
quarto – L’idolo infranto
Nabucco dorme negli appartamenti reali, e si sveglia confuso: dalla
finestra vede Fenena tratta in catene, si rende conto di essere prigioniero
e prega il Dio di Israele. Rinvigorito dalla preghiera trova la forza
di uscire, prende la spada di Abdallo e va con i suoi fedeli a salvare
Fenena. La ragazza intanto sta per essere sacrificata dal sacerdote
di Belo, e va con coraggio incontro al martirio, ma l’irruzione di Nabucco
con i suoi guerrieri salva la ragazza, mentre l’idolo cade infranto
senza che nessuno lo abbia toccato. Il re libera il popolo di Israele,
il cui Dio lo ha reso demente quando era tiranno, ed ora ha turbato
la mente di Abigaille che ha bevuto il veleno. Mentre tutti, inginocchiati,
adorano Jeovah, arriva Abigaille ormai in fin di vita a chiedere il
perdono di Fenena e del Dio di Israele; Zaccaria consacra ora Nabucco
re.
a
cura di Cristina Guglielmini
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