| IL VASCELLO FANTASMA
Musica e libretto di Richard Wagner
Personaggi
principali
| Daland, navigatore norvegese |
basso |
| Senta, sua figlia |
soprano |
| Erik, cacciatore e fidanzato di Senta |
tenore |
| Mary, nutrice di Senta |
mezzosoprano |
| Il pilota di Daland |
tenore |
| L’Olandese |
baritono |
Prima rappresentazione:
Dresda, 1843
L’azione ha luogo sulle coste della Norvegia
Atto primo
Durante un violento uragano la nave del capitano Daland è spinta dal
vento verso un approdo lontano da casa alcune miglia. Sono tutti al
sicuro, ma il pilota viene lasciato di guardia e per non addormentarsi
canta una canzone dedicandola alla sua bella. Finisce comunque col cedere
al sonno, mentre in lontananza appare un vascello con le vele color
del sangue e gli alberi neri: l’Olandese volante. Si avvicina alla costa
e getta l’ancora, e dopo che l’equipaggio ha ammainato le vele scende
a terra un uomo vestito di nero. Si tratta dell’Olandese, cui ogni sette
anni è concesso scendere a terra per qualche tempo e cercare colei che
lo libererà dalla maledizione. La sua condanna è infatti quella di vagare
nel mare senza un termine e senza poter trovare la morte, e spera solo
di terminare questo vagabondaggio almeno quando giungerà il giorno del
giudizio.
Daland compare in coperta: scorge il vascello fantasma e rimprovera
il suo pilota che non si è accorto di nulla, poi rivolge la parola all’Olandese
che gli chiede ospitalità a casa sua, offrendogli in cambio il prezioso
carico del vascello. Domanda ancora se Daland non abbia una figlia,
e alla sua risposta affermativa la chiede in moglie. Daland, alla vista
dei tesori, acconsente pieno di gioia: basterà che il vento cambi, ed
entrambi approderanno a casa. Il cuore dell’Olandese si apre alla speranza,
anche se teme di ripiombare nell’antica sciagura. Il vento cambia, ed
ora si è fatto propizio: Daland si avvia, e l’Olandese lo raggiungerà
dopo che il suo equipaggio si sarà riposato.
Atto secondo
Nella casa di Daland le ragazze filano cantando, e con loro c’è anche
la nutrice Mary. Senta però è persa nella contemplazione di un quadro
appeso alla parete, raffigurante un uomo pallido e vestito di nero.
Le ragazze si prendono gioco di Senta, perchè il suo fidanzato non è
un marinaio, ma Erik il cacciatore; lei non se ne cura e sospira immobile
per l’uomo del quadro, finchè decide di cantarne la ballata, mentre
le ragazze la ascoltano sospendendo il lavoro. La ballata dell’Olandese
volante è la storia di una nave dai neri alberi e dalle rosse vele,
spinta senza riposo per il mare: il suo nocchiero troverà la pace solo
in una donna fedele fino alla morte. Questa è la sua punizione per avere
bestemmiato e sfidato la tempesta: il demonio, che lo ha udito, lo condanna
a vagare senza fermarsi. Il cielo ha però deciso che la condanna potrà
avere fine quando incontrerà una donna che gli sarà fedele fino alla
morte: ogni sette anni potrà toccare terra per cercarla, ma dovrà ripartire
se non la troverà. Terminato di cantare la ballata, Senta decide di
essere lei la donna fedele che farà cessare la condanna. In quel momento
arriva il fidanzato Erik, annunciando l’arrivo del veliero di Daland,
così le ragazze corrono a preparare da mangiare per i marinai. Rimasto
solo con Senta, Erik le chiede se potrà sperare di sposarla, ma lei
sfugge alla domanda con la scusa di dover andare incontro al padre.
Il cacciatore sa bene che Daland desidera per la figlia ricchezze che
lui non possiede, ed è conscio di quanto sia tiepido l’affetto di Senta
nei suoi confronti e di quanto l’esaltazione che il quadro le dà la
distolga in qualche modo da lui. Così le racconta un suo sogno: mentre
si trovava in riva al mare, aveva visto apparire un naviglio da cui
erano sbarcati due uomini, il padre di lei ed un uomo pallido vestito
di nero. Sempre nel sogno, aveva visto Senta correre incontro ai due
e gettarsi ai piedi dello straniero, e, dopo averlo baciato ardentemente,
fuggire sul mare con lui. Nell’udire il racconto Senta si esalta, così
Erik se ne va disperato. Arrivano ora Daland e l’Olandese, e la ragazza
nel vedere quest’ultimo resta come folgorata; il padre le presenta lo
straniero dicendole che sarà ospite nella loro casa, e che diventerà
la sua sposa. Dopo averle mostrato un monile, si accorge che i due si
guardano assorti, per cui se ne va lasciandoli soli. L’Olandese crede
di riconoscere in Senta l’angelo dell’amore e la sua speranza di redenzione;
lei vede il suo sogno prendere vita e gli giura amore e fedeltà. Daland
rientra annunciando che tutti sono pronti a festeggiare il ritorno,
e la festa sarà più bella se verrà annunciato anche il loro fidanzamento,
per cui decidono di fare così.
Atto terzo
In una rada circondata da rocce sono ancorati vicini il lugubre vascello
dell’Olandese, circondato ed avvolto dall’oscurità, ed il naviglio dei
norvegesi, illuminato a festa, mentre i marinai norvegesi cantano, bevono
e scherzano con le ragazze. Queste ultime cercano di chiamare alla festa
anche gli olandesi, ma dal vascello fantasma non giunge altro che silenzio
di tomba. Dopo ripetuti quanto inutili tentativi i norvegesi si rimettono
a festeggiare da soli, ma il mare comincia ad agitarsi attorno alla
nave degli olandesi e l’equipaggio, rimasto silenzioso fino a quel momento,
comincia a muoversi e a cantare mentre la nave è sballottata da onde
e vento fortissimi, che appaiono imperversare solo in quel punto. I
norvegesi spaventatissimi tacciono il loro canto e fuggono mentre, dopo
un urlo di trionfo, i marinai olandesi s’acquetano.
Erik disperato affronta Senta: sa che il padre le ha destinato in sposo
l’Olandese, ma le fa presente che si sta gettando nelle braccia di uno
sconosciuto e soprattutto le ricorda l’affetto che c’era fra loro e
l’impegno preso da lei. L’Olandese ode questo dialogo e si sente perduto:
in preda allo sconforto, si prepara a partire sul mare di nuovo. Senta
torna a giurargli la propria fedeltà, mentre Erik ormai pensa che la
ragazza sia preda del demonio. L’Olandese le spiega quale sia il loro
destino: una donna che gli giuri fedeltà senza poi rispettare il giuramento
condanna lui a tornare alla sua pena, ma lei stessa è condannata alla
dannazione eterna; Senta si salverà solo perchè non gli ha ancora promesso
fedeltà davanti all’Eterno. Lei conosce bene il destino che li lega
entrambi e torna a giurargli fedeltà fino alla morte. L’Olandese, ormai
convinto della sconfitta, sale a bordo del suo vascello e si allontana
ma lei dall’alto di una roccia si getta fra le onde, morendo in questo
modo fedele a lui. Dalle onde si vedono allora alzarsi Senta e l’Olandese
abbracciati e trasfigurati da una luce celestiale.
a
cura di Cristina Guglielmini
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