OTELLO

Musica di Gioacchino Rossini
Libretto di Francesco Maria Berio

Personaggi principali

Otello tenore
Desdemona soprano
Elmiro, suo padre basso
Emilia, domestica e confidente di Desdemona soprano
Iago tenore
Il Doge tenore
Rodrigo, suo figlio tenore
Lucio tenore
Un gondoliere tenore

Prima rappresentazione: Napoli, 1816
L’azione ha luogo a Venezia.

Atto primo
Tutto il popolo è in festa: Otello il Moro, al comando della flotta veneziana, ha sconfitto i turchi a Cipro, e il Doge lo accoglie da trionfatore incoronandolo di alloro. Questo scatena l’invidia di Iago e di Rodrigo, che decidono di portarlo alla rovina. Otello, malgrado i suoi trionfi, sente che la felicità più che dalla gloria dipende per lui dall’amore di Desdemona. Anche Rodrigo è innamorato della donna e teme che Elmiro, abbagliato dalla gloria del trionfatore, decida di dare la figlia in isposa al rivale. Desdemona in realtà ama Otello, e infatti gli aveva inviato un biglietto che però era finito nelle mani di Iago; così Rodrigo e Iago, anche lui in precedenza respinto da Desdemona, decidono di servirsene contro il Moro.
Nella sua stanza la donna si confida con Emilia: teme l’ostilità del padre nei confronti dell’uomo che ama, ed è anche preoccupata dall’equivoco nato quando il padre aveva trovato la famosa lettera d’amore. Elmiro aveva infatti creduto che la lettera fosse per Rodrigo, e lei glielo aveva lasciato credere, ma ora teme che Otello sia venuto a conoscenza del fatto e possa avere equivocato.
Elmiro decide di dare la figlia in moglie a Rodrigo, così una volta uniti nel legame della parentela, saranno più forti contro Otello, che considerano il nemico comune. Anche la calunnia sarà una delle loro armi, perché Rodrigo dirà al padre che il Moro congiura contro di lui. Così al suo arrivo Desdemona si sente annunciare dal padre le sue prossime nozze; spera che si tratti dell’uomo che ama, ma invece vede Rodrigo e questo la pone in grande conflitto tra l’amore e il dovere filiale. La cerimonia viene interrotta dall’arrivo di Otello, che svela il suo legame con Desdemona ed il reciproco giuramento di eterna fede; Elmiro trascina via la figlia mentre Otello e Rodrigo si sfidano.

Atto secondo
Dopo aver confessato a Rodrigo il proprio amore per Otello, Desdemona informa Emilia di voler fuggire con l’amato e questa, preoccupata per la giovane, corre ad avvertire gli amici di lei.
Otello intanto dubita dell’amore di Desdemona, e l’arrivo di Iago con la sua simulata reticenza lo fa sprofondare maggiormente nel dubbio. Così Iago gli consegna la lettera di Desdemona; lui non capisce che ne era il destinatario e giura vendetta, facendo trionfare Iago in cuor suo.
Fra Otello e Rodrigo si accende un litigio terribile, che non viene sopito dall’arrivo di Desdemona, anzi, entrambi accusano la donna di infedeltà e si sfidano a duello.
Arriva la notizia che il Moro ha vinto il duello ed Elmiro, furibondo, minaccia una tremenda punizione alla figlia.

Atto terzo
Otello è bandito e Desdemona, respinta dal padre, è disperata; dopo avere udito in distanza il canto di un gondoliere, canta lei stessa la canzone del salice ma una ventata rompe i vetri della finestra e questo viene inteso come un triste presagio. Dopo che Desdemona si è addormentata, nella sua stanza arriva Otello e resta commosso dalla bellezza della dormiente, ma sentendola parlare d’amore nel sonno lo riprende la furia della gelosia. Un tuono sveglia la donna che capisce immediatamente la situazione e si arrende in attesa del colpo, ma lui nomina Iago e lei comprende allora che si tratta di un complotto ordito ai loro danni. Fraintendendo la sua disperazione, Otello sempre più furioso la colpisce.
Il temporale è finito; arriva Lucio con la notizia che Rodrigo è salvo e che Iago è morto dopo avere confessato il suo tradimento, così Otello lentamente inizia a rendersi conto di quello che ha commesso. Rodrigo ed Elimiro sono ancora ingari dell’accaduto: Rodrigo rinuncia a Desdemona ed Elmiro acconsente alle nozze della figlia con il Moro. Ormai però è troppo tardi e Otello, annientato dalla propria colpa, decide di unirsi all’amata uccidendosi con lo stesso coltello.

a cura di Cristina Guglielmini