PIERROT LUNAIRE

Sprechgesang di Arnold Schoenberg
21 liriche tradotte da poesie di Albert Giraud

Traduzione dal tedesco di Cristina Guglielmini

Liriche:

Ubriaco di luna
Colombina
Il Dandy
Una pallida lavandaia
Valzer di Chopin
Madonna
La luna malata
Notte
Invocazione a Pierrot
Rapina
Rosso convivio
Ballata della forca
Decapitazione
Le croci
Nostalgia
Perfidia
Parodia
La macchia lunare
Serenata
Viaggio verso casa
Antica fragranza

 

Mondestrunken

Ubriaco di luna

Der Wein, den man mit Augen trinkt,

Il vino, che si beve con gli occhi,

gießt nachts der Mond in Wogen nieder

lo riversa di notte la luna in ampie onde

und eine Springflut

e una marea nascente

überschwemmt den stillen Horizont

inonda l’orizzonte silenzioso

gelüste, schauerlich und süß,

desiderata, terribile e dolce,

durchischwimmen ohne Zahl die Fluten!

cavalcando i flutti senza fine!

Der Wein, den man mit Augen trinkt,

Il vino, che si beve con gli occhi

gießt nachts der Mond in Wogen nieder.

lo riversa di notte la luna in ampie onde.

 

 

Der Dichter, den die Andacht treibt

Il poeta, spinto dal desiderio

berauscht sich an dem heiligen Tranke,

si inebria della sacra bevanda,

gen Himmel wendet er verzückt

estatico gira il capo verso il cielo

das Haupt und taumeind saugt und schlürft er

e barcollando succhia e inghiotte

der Wein, den man mit Augen trinkt.

il vino, che si beve con gli occhi.

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Colombine

Colombina

Des Mondlichts bleiche Blüten,

Pallide rose di sangue

die weißen Wunderrosen,

bianchi miracoli di luce lunare

blühn in den Julinächten-

sbocciano nelle notti di luglio-

O bräch ich eine nur!

Potessi coglierne anche uno solo!

Mein banges Leid zu lindern,

Per alleviare il mio dolore straziante

such ich am dunklen Strome

cerco nella corrente oscura

des Mondlichts bleiche Blüten,

della luce lunare pallide rose di sangue

die weißen Wunderrosen.

bianchi miracoli di luce lunare.

Gestillt wär all mein Sehnen,

Si allenterebbe il mio laccio

dürft ich so märchenheimlich,

e potrei così in una fiaba segreta

so selig leis-entblättern

sfogliare beato

auf deine braunen Haare

sulla tua bruna chioma

des Mondlichts bleiche Blüten!

pallide rose di sangue!

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Der Dandy

Il Dandy

Mit einem phantastischen Lichtstrahl

Con un fantastico raggio di luce

erleuchtet der Mond die kristallinen Flakons,

la luna illumina i flaconi di cristallo

auf dem schwarzen, hochheiligen Waschtisch

sulla nera toilette, sacrario

des schweigenden Dandy von Bergamo.

del taciturno Dandy di Bergamo.

In tönender, bronzener Schale

Nella risonante conchiglia bronzea

lacht hell die Fontäne, metallischen Klangs.

ride limpida la fontana di metalliche risa.

Mit einem phantastischen Lichtstrahl

Con un fantastico raggio di luce

Erleuchtet der Mond die kristalinen Flakons.

la luna illumina i flaconi di cristallo.

Pierrot mit dem wächsenen Antlitz

Pierrot con il viso di cera

steht sinnend und denkt:

si ferma a meditare, e pensa:

wie er heute sich schminckt?

come dovrà truccarsi oggi?

Fort schriebt er das Rot und des Orients Grün

respinge il Rosso e il Verde d'Oriente

und bemalt sein Gesicht in erhabenem Stil

e si dipinge il viso in stile ricercato

mit einem phantastischen Mondstrahl.

con un fantastico raggio di luna.

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Eine bläße Wäscherin

Una pallida lavandaia

Eine bläße Wäscherin

Una pallida lavandaia

wäscht zur Nachtzeit bleiche Tücher,

lava di notte candidi panni,

nackte, silberweiße Arme

nude, argentee braccia

strecht Sie nieder in die Flut,

allungate tra i flutti

durch die Lichturig scheichen Winde,

attraverso oblique correnti di luce

leis bewegen sie den Strom.

leggere muovono l’acqua.

Eine bläße Wäscherin

Una pallida lavandaia

wäscht zur Nachtzeit bleiche Tücher-

lava di notte candidi panni-

und die sanfte Magd des Himmels,

e la lieve servetta dei cieli,

von den zweigen Zart unschmeichelt,

teneramente adulata dai fili d’erba,

breitet auf die dunklen Wiesen

distende sugli oscuri prati

ihre lichtgewohnen Linen-

i suoi panni intessuti di luce-

Eine bläße Wäscherin.

Una pallida lavandaia.

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Valse de Chopin

Valzer di Chopin

Wie ein blaßer Tropfen Bluts

Come una pallida goccia di sangue

färbt die Lippen einer Kranken,

colora le labbra di un malato,

also ruht auf diesem Tönen

così su queste note è posato

ein vernichtungssüchtiger Reiz.

un invito a cercare l’annientamento.

Wilder Luft Akkorde stören

Impetuosi accordi sull’aria disturbano

der Verzweiftung eigen Traum-

il sogno della disperazione-

Wie ein blaßer Tropfen Bluts

Come una pallida goccia di sangue

färbt die Lippen einer Kranken.

colora le labbra di un malato.

Heiß und jauchzend, süß und schmachtend,

Ardente ed esultante, dolce e languido

melacholisch düster Walzer,

melanconico valzer opprimente,

kommst mir nimmer aus den Sinnen!

non esci più dalla mia mente!

Haftest mir an den Gedanken

Resti attaccato ai miei pensieri

wie ein blaßer Tropfen Bluts.

come una pallida goccia di sangue.

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Madonna

Madonna

Steig, o Mutter alle Schmerzen,

Ti innalzo, Madre di tutti i dolori

auf den Altar meiner Verse!

sull’altare del mio canto!

Blut aus deinen magren Brüsten,

Il sangue del tuo petto piagato

hat des Schwertes Wut vergossen.

fu versato dalla furia della spada.

Deine ewig frischen Wunden

Le tue ferite in eterno recenti

gleichen Augen, rot und offen.

come occhi, rossi e aperti.

Steig, o Mutter alle Schmerzen,

Ti innalzo, Madre di tutti i dolori

auf den Altar meiner Verse!

sull’altare del mio canto!

In den abgezehrten Händen

Con le mani scarne

hältst du deines Sohnes Leichte,

reggi la salma di tuo figlio

Ihn zu zeigen aller Menschheit-

per mostrarLo a tutta l’umanità-

Doch der Blick der Menschen meidet

Dunque lo sguardo degli uomini

dich, o Mutter alle Schmerzen!

ti annuncia, Madre di tutti i dolori!

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Der kranke Mond

La luna malata

Du nächtig todeskranker Mond

Tu notturna luna mortalmente malata

dort auf des Himmels schwarzen Pfühl,

là sulla nera palude del cielo,

dein Blick, sofiebernd übergroß,

il tuo sguardo eccessivo e assoluto,

bannt mich wie fremde Melodie.

mi scaccia come ignota melodia.

An unstillbarem Liebesieid

Di un’inestinguibile ferita d’amore

stirbst du, an Sehnsucht, tief erstickt,

tu muori, soffocata nella nostalgia.

Du nächtig todeskranker Mond

Tu notturna luna mortalmente malata

dort auf des Himmels schwarzen Pfühl.

là sulla nera palude del cielo.

Den Liebsten, der im Sinnerausch

L’amante, che nell’ebbrezza dei sensi

gedankenlos zur Liebsten geht,

immemore va dal suo amore,

belustigt deiner Strahien Spiel-

diverti col gioco dei tuoi raggi-

dein bleiches, qualgeborenes Blut,

il tuo pallido sangue, nato dallo strazio,

du nächtig todeskranker Mond.

tu notturna luna mortalmente malata.

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Nacht

Notte

Finstre, schwarze Riesenfalter

Oscure, nere farfalle giganti

töteten der Sonne Glanz.

hanno ucciso la luce del sole.

Ein geschlossenes Zauberbuch,

Un libro di incantesimi chiuso

ruht der Horizont-verschwiegen.

fa tacere l’orizzonte.

Aus dem Qualm verlorner Tiefen

Dalle perse profondità, profumato

steigt ein Duft, Erinnerung mordend!

si alza un fumo per assassinare il ricordo!

Finstre, schwarze Riesenfalter

Oscure, nere farfalle giganti

töteten der Sonne Glanz.

hanno ucciso la luce del sole.

Und von Himmel erdenwerts

E dal cielo verso la terra

senken sich mit schweren Sinken

si chinano con pesanti ali

unsichtbar die Ungetüme

invisibili e sparpagliate

auf die Menschenherzen nieder...

giù verso i cuori degli uomini...

Finstre, schwarze Riesenfalter.

Oscure, nere farfalle giganti.

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Gebet an Pierrot

Invocazione a Pierrot

Pierrot! Mein Lachen

Pierrot! La mia allegria

habe ich veriernt!

ho smarrito!

Das Bild des Glanzes

L’immagine dello splendore

zerfloß – zerfloß!

scivolata via! – scivolata via!

Schwarz weht die Flagge

Nero sventola il vessillo

mir nun vom Mast.

per me sull’asta.

Pierrot! Mein Lachen

Pierrot! La mia allegria

habe ich veriernt!

ho smarrito!

O gib mir wieder,

Restituiscimi, ti prego,

Roßarzt der Seele,

veterinario dell’anima,

Schneemann der Lirik,

pupazzo di neve della poesia,

durchlaucht vom Monde,

attraversato dalla luce lunare,

Pierrot –  mein Lachen!

Pierrot – la mia allegria!

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Raub

Rapina

Rote, fürstliche Rubine,

Rossi rubini principeschi

blutge Tropfen alten Ruhmes,

sanguigne gocce di antiche glorie,

schlummern in den Totenschreinen.

sonnecchiano negli scrigni dei morti.

Drunten in den Grabenwöiben.

Sotto le volte della tomba

Nachts, mit seinen Zechkumpanen,

di notte, con i suoi compari

steingt Pierrot hinab-zu rauben

scende Pierrot, per rubare

rote, fürstliche Rubine,

rossi rubini principeschi,

blutge Tropfen alten Ruhmes.

sanguigne gocce di antiche glorie.

Doch da sträuben sich die Haare,

Ma qui si rizzano loro i capelli,

bleiche Furcht bannt sie am Platze:

una pallida paura li scaccia:

durch die Finsternis-wie Augen!-

attraverso l’oscurità – come occhi! –

stieren aus den Totenschreinen

li fissano dagli scrigni dei morti

rote, fürstliche Rubine.

rossi rubini principeschi.

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Rote Messe

Rosso convivio

Zu grausem Abendmahie,

Nell’orrida riunione notturna,

beim Blendeglanz des Goldes,

all’accecante splendore dell’oro,

beim Flackerschein der Kerzen,

alla tremula luce delle candele,

naht dem Altar-Pierrot!

si avvicina all’altare – Pierrot!

Die Hand, die gottgeweihte,

La mano consacrata

zerreißt die Priesterkleider

strappa l’abito talare

zu grausem Abendmahie,

nell’orrida riunione notturna,

beim Biendegianz des Goldes,

all’accecante splendore dell’oro,

mit segnender Gebärde

con gesto benedicente

zeigt er den bangen Seelen

mostra alle anime turbate

die triefend rote Hostie:

la rossa ostia gocciolante:

sein Herz- in blutgen Fingern-

il suo cuore- fra dita sanguinolente-

Zu grausem Abendmahie!

Nell’orrida riunione notturna!

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Galgenlied

Ballata della forca

Die dürre Dirne

La magra ragazza

mit langem Halse

dal lungo collo

wird seine letzte

sarà la sua ultima

geliebte sein.

innamorata.

In seinem Hirne

Nel suo cervello

steckt wie ein Nagel

infilata come un chiodo

die dürre Dirne

la magra ragazza

mit langem Halse.

dal lungo collo.

Schianck wie die Pinie,

Slanciata come un pino,

am Hald ein Zöpfchen,

una trecciolina al collo,

wollüstig wird sie

giocando

den Schelm umheisen

abbraccerà il birbante

die dürre Dirne!

la magra ragazza!

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Enthauptung

Decapitazione

Der Mond, ein blankes Türkenschwert

La luna, candida scimitarra

auf einem schwarzem Seidenkissen,

su un nero cuscino di seta,

gespenstisch groß- dräut er hinab 

spettralmente incombe

durch schmerzensdunkle Nacht.

nella notte oscurata dal dolore.

Pierrot ihrt ohne Rust umher

Pierrot vaga senza pace

und starrt empor in Todesängsten

e guarda in alto nell’angoscia della morte

zum Mond, ein blankes Türkenschwert

verso la luna, candida scimitarra

auf einem schwarzem Seidenkissen.

su un nero cuscino di seta.

Es schlottern unter ihm die Knie,

Tremano le sue ginocchia

ohnmächtig richt er jäh zusammen.

deboli, improvvisamente gli mancano.

Er wähnt: es sause strafend schon

Immagina: già sibila punitiva

auf seinen Sünderhals hernieder

sul suo collo colpevole

der Mond, das blanke Türkenschwert.

la luna, la candida scimitarra.

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Die Kreuze

Le croci

Heilige Kreuze sind die Verse,

Croci sacre sono i versi,

dran die Dichter stumm verbluten,

sui quali i poeti si dissanguano muti,

blindgeschlagen von der Geier

accecati dalla torma svolazzante

flatterndem Gespensterschwarme!

di spettrali avvoltoi!

In den Leibern schwelgten Schwerter,

Ingorde spade dentro ai corpi

prunken in des Blutes Scharlach!

nel fasto scarlatto del sangue!

Heilige Kreuze sind die Verse,

Croci sacre sono i versi

dran die Dichter stumm verbluten.

sui quali i poeti si dissanguano muti.

Tot das Haupt – erstarrt die Locken –

Il capo esanime – ingrommate le ciocche –

fern, verweht der Lärm des Pobels,

lontano, via dallo schiamazzo della plebe,

langsam sinkt die Sonne nieder,

lentamente sprofonda il sole,

eine rote Königskrone.

una rossa corona regale.

Heilige Kreuze sind die Verse!

Croci sacre sono i versi!

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Heimweh

Nostalgia

Lieblich klagend – ein kristallines Seufzen

Lamentoso e amabile – un sospiro cristallino

aus Italiens alter Pantomime

da una vecchia pantomima italiana

klingts herüber: wie Pierrot so hölzern,

risuona da questa parte: Pierrot così legnoso,

so modern sentimental geworden.

così ammuffito, è diventato sentimentale.

Und es tönt durch seines Herzens Wüste,

E risuona nel deserto del suo cuore,

tönt gedämpft durch alle Sinne wieder,

torna a suonare attutito per tutti i sensi,

lieblich klagend – ein kristallines Zeufzen

lamentoso e amabile – sospiro cristallino

aus Italiens alter Pantomime.

da una vecchia pantomima italiana.

Da vergißt Pierrot die Trauermienen!

Ora Pierrot dimentica le espressioni tristi!

Durch den bleichen Feuerschein des Mondes,

Attraverso il candido fuoco della luna,

durch des Lichtmeers Flüten-

attraverso i flutti di luce

schweift die Sehnsucht

rifluisce la nostalgia

kühn hinauf, empor zum Heimathimmel,

audace verso l’alto, verso il cielo natio,

lieblich klagend – ein kristallines Seufzen.

lamentosa e amabile – un sospiro cristallino.

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Gemeinheit!

Perfidia!

In den blanken Kopf Cassanders,

La candida testa di Cassander,

dessen Schrein die Luft durchzertet,

attraverso il cui teschio fischia il vento,

bohrt Pierrot mit Heuchlermienen,

Pierrot la perfora con aria ipocrita,

zärtlich -  einen Schädelbohrer!

teneramente – un trapanatore di crani!

Darauf stopft er mit den Daumen

Quindi comprime con il pollice

seinen echten türkischen Tabak

il suo tabacco turco autentico

in den blanken Kopf Cassanders

nella candida testa di Cassander

dessen Schrerin die Luft durchzertet!

attraverso il cui teschio fischia il vento!

Dann dreht er ein Rohr von Weichsel

Poi avvita un cannello di visciola

hinten in die glatte Glatze

giù dentro la liscia calvizie

und behabig schmaucht und paffter

e flemmatico fuma a grandi boccate

seinen echten türkischen Tabak

il suo tabacco turco autentico

aus dem blanken Kopf Cassanders

dalla candida testa di Cassander.

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Parodie

Parodia

Stricknadeln, blank und blinkend

Con ferri da calza, candidi e lucenti

in ihrem grauen Haar,

nella sua chioma grigia,

sitzt die Duenna murmeind,

siede la tata borbottando,

im roten Röckchen da.

nella sua gonnella rossa.

Sie wartet in der Laube,

Aspetta sotto il pergolato,

sie liebt Pierrot mit Schmerzen,

dolorosamente ama Pierrot,

stricknadeln, blank und blinkend

con ferri da calza, candidi e lucenti

in ihrem grauen Haar.

nella sua chioma grigia.

Da plötzlich – horcht! – ein Wispern!

All’improvviso – ascolta! – un sussurro!

Ein Windhauch kichert leise:

Un alito di vento ridacchia sommesso:

der Mond, der büse Spötter,

la luna, pettegola canzonatrice,

äff nach mit seinen Strahlen -

scimmiotta con i suoi raggi -

Stricknadeln, blink und blank.

ferri da calza, lucenti e candidi.

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Der Mondfleck

La macchia lunare

Einen weißen Fleck des hellen Mondes

Una macchia bianca sulla luna chiara

auf dem Rücken seines schwarzen Rockes,

sul dietro della sua nera sottana,

so spaziert Pierrot im lauen Abend,

così passeggia Pierrot nella sera tiepida,

aufzusuchend Glück und Abenteuer.

cercando fortuna e avventura.

Plötzlich stört ihn was an seinem Anzug,

All’improvviso qualcosa nel suo vestito lo disturba,

er beschaut sich rings und findet richtig

si gira per guardarsi e trova giusto

einen weißen Fleck des hellen Mondes

una macchia bianca della chiara luna

auf dem Rücken seines schwarzen Rockes.

sul dietro della sua nera sottana.

Warte! denkt er: das ist so ein Gipsfleck!

Aspetta! pensa: è una macchia di gesso!

Wischt und wischt, doch –

Strofina e strofina, ma –

bringt ihn nicht herunter!

non riesce a toglierla!

Und so geht er, giftgeschwollen, weiter,

E così si accanisce indispettito,

reibt und reibt bis an der frühen Morgen –

sfrega e sfrega fino al levar del giorno –

einen weißen Fleck des hellen Mondes.

una macchia bianca della luna chiara.

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Serenade

Serenata

Mit groteskem Riesenbogen

Con un archetto grottescamente enorme

kratzt Pierrot auf seiner Bratsche,

Pierrot gratta la sua viola,

wie der Storch auf einen Beine

come il trampolo su una gamba

knipst er trüb ein Pizzicato.

fa schioccare un opaco pizzicato.

Plötzlich naht Cassander-wütend

All’improvviso Cassander si lancia - furente

ob des nächtgen Virtuosen –

sul virtuoso notturno –

Mit groteskem Riesenbogen

Con un archetto grottescamente enorme

kratzt Pierrot auf seiner Bratsche.

Pierrot gratta la sua viola.

Von sich wirft er jetzt die Bratsche:

Allora getta lontano la viola:

mit der delikaten Linken

e delicatamente con la sinistra

faßt den Kahikopf er am Kragen –

afferra per il collo la testa pelata –

träumend  spielt er auf der Glatze

sognante suona sulla calvizie

mit groteskem Riesenbogen.

con un archetto grottescamente enorme.

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Heimfahrt

Viaggio verso casa

Der Mondstrahl ist das Ruder

Il raggio di luna è il remo

Seerose dient als Boot:

una ninfea è la barca

drauf fahrt Pierrot gen Süden

su cui Pierrot va verso sud

mit gutem Reisewind.

con il vento a favore.

Der Storm summt tiefe Skalen

La corrente canticchia basse scale

und wiegt den leichten Kahn.

e culla la barchetta leggera.

Der Mondstrahl ist das Ruder

Il raggio di luna è il remo

Seerose dient als Boot.

una ninfea è la barca.

Nach Bergamo, zum Heimat,

Verso Bergamo, in patria

kehrt nun Pierrot zurück,

sta tornando Pierrot,

schwach dämmert schon in Osten

verso oriente un lieve albeggiare

der grüne Horizont.

Illumina il verde orizzonte.

- Der Mondstrahl ist das Ruder.

- Il raggio di luna è il remo.

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O alter Duft

Antica fragranza

O alter Duft aus Märchenzeit,

Oh, antica fragranza del tempo delle favole,

berauschest wieder meine Sinne!

inebria di nuovo i miei sensi!

Ein närrisch Heer Schlemereien

Un buffonesco esercito di birichinate

durchschwirt die leichte Luft.

svolazza attraverso l’aria chiara.

Ein glückhaft Wünschen macht mich froh

Un desiderio di fortuna mi rende cordiale

nach Freuden, die ich lang verachtet:

verso amici trascurati a lungo:

o alter Duft aus Märchenzeit,

oh, antica fragranza del tempo delle favole,

berauschest wieder meine Sinne!

inebria di nuovo i miei sensi!

All meinen Unmut gab ich preis,

Tutte le inezie ho imparato ad apprezzare,

aus meinem sonnumrahmten Fenster

dalla mia finestra incorniciata di sole

beschau ich frei die liebe Welt

osservo libero il mondo che amo

und träum hinaus in selge Weiten...

e mando i miei sogni verso beate vastità...

O alter Duft aus Märchenzeit!

Oh, antica fragranza del tempo delle favole!

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