DIE FLEDERMAUS

Musica di Johann Strauss jr
Libretto di Carl Haffner e Richard Genee, da Henry Meilhac e Ludovic Halivy

Personaggi principali

Eisenstein, ricco possidente viennese

tenore/baritono

Rosalinde, sua moglie

soprano

Adele, cameriera di Rosalind

soprano

Alfred, maestro di canto

tenore

Orlofsky, principe russo

mezzosoprano/contralto

Frank, direttore delle carceri

basso

Dr. Falke, notaio

baritono

Dr. Blind, avvocato

rec

Prima rappresentazione: Vienna, 1874
La vicenda si svolge a Vienna, all'epoca in cui è stata scritta.

Atto primo
Nella casa di Rosalinde si sente la voce del musicista Alfred che dalla strada dedica una serenata alla padrona di casa. La cameriera Adele riceve una lettera della sorella Ida, una ballerina, che la invita alla festa del principe Orlofsky, e per ottenere il permesso di uscire inventa con la padrona la bugia di una zia malata. Rosalinde glielo nega perchè il marito, Eisenstein, deve proprio quella sera iniziare un periodo di detenzione di cinque giorni, anche se sta cercando di rinviarlo con l'aiuto del suo avvocato. Adele se ne va in lacrime e Rosalinde ascolta la serenata di Alfred, suo ex innamorato al cui fascino non è del tutto insensibile, tanto da promettergli che quando sarà da sola gli permetterà di ritornare. Poco dopo arrivano il marito Eisenstein e l'avvocato Blind; Eisenstein è furibondo contro di lui e lo caccia dalla casa, perchè per colpa sua i cinque giorni di prigione sono adesso diventati otto. Mentre parla con la moglie arriva il Dr. Falke il quale, senza farsi udire da Rosalinde, invita Eisenstein ad una festa principesca; la prigione può attendere fino all'indomani, perchè i due questa sera andranno dal principe Orlofsky dove Falke presenterà Eisenstein come il marchese Renard. La loro allegria meraviglia l'ignara Rosalinde, convinta che stiano per presentarsi al direttore della prigione; certo il fatto che il futuro galeotto si prepari al carcere indossando il frac ed il cappello a cilindro induce qualche sospetto. Così la signora dà alla cameriera il sospirato permesso di andare a trovare la zia malata, e dopo avere salutato in lacrime il marito invita a cena lo spasimante Alfred, che si mette a suo agio indossando addirittura la veste da camera del padrone di casa. Mentre i due brindano però arriva Frank, il direttore della prigione, per portarsi via il condannato; trova un uomo che cena in veste da camera e pensa che sia il padrone di casa. Alfred nega, ma Rosalinde non vuole essere compromessa e così l'uomo accetta di recitare il ruolo del marito: saluta la signora e viene portato via.

Atto secondo
Nella villa del principe Orlofsky la festa è in pieno svolgimento; Adele incontra la sorella Ida, che però resta sorpresa vedendola, perchè non è lei che la ha invitata. In ogni modo, adesso che è lì, verrà presentata come Olga, un'artista. Intanto Falke promette all'annoiato Orlofsky che si divertirà con "la vendetta del pipistrello", poi vedendo Adele è soddisfatto perchè il suo trucco ha funzionato, e così si capisce che la lettera per Adele è stata inviata da lui. Allontanate le due donne con una scusa, Falke illustra al principe una parte del suo piano: la finta Olga è in realtà la cameriera del loro eroe. Arriva adesso proprio l'eroe in questione (Eisenstein), annunciato come marchese di Renard e ora a chi ha ordito il piano non resta che aspettarne la moglie. Mentre il finto marchese saluta il principe ricompare Adele, che oltre a spacciarsi per un'artista ha anche un vestito della padrona: la cameriera ed il padrone si riconoscono immediatamente, ma fingono di non conoscersi e quando vengono presentati nasce fra loro un battibecco. Arriva adesso anche il cavaliere Chagrin (in realtà il direttore della prigione, Frank), e fra i due pretesi francesi, che non conoscono una parola di quella lingua, si svolge una conversazione a dir poco surreale, finchè non decidono di parlare tedesco "per una questione di cortesia verso i loro ospiti". Si attende ancora una dama, una contessa ungherese che però ha chiesto la discrezione dei presenti: essendo sposata ad un vecchio pazzo geloso, interverrà mascherata alla festa. La dama misteriosa arriva e si tratta di Rosalinde, d'accordo con Falke per cogliere sul fatto il marito, che infatti vede passeggiare nel giardino con al braccio addirittura la cameriera. Quando poi questi incontra la dama mascherata, inizia subito a corteggiarla e lei che sta tramando vendetta, finge di essere affascinata e con una scusa si impossessa del piccolo orologio da signora di lui. Ora gli invitati vorrebbero vedere il viso della contessa; Eisenstein-Renard dice addirittura che lei gli ha preso l'orologio, e qualcuno sospetta che non sia nemmeno ungherese. Lei allora convince tutti cantando una Czarda. La cena è pronta, ma prima il principe vuole sapere dello scherzo e della storia del pipistrello, storia che Eisenstein conosce bene e si offre di raccontare. Tre anni prima lui e Falke erano ad un ballo mascherato, lui travestito da farfalla e Falke da pipistrello. La mattina dopo al termine della festa aveva scaricato l'amico, completamente ubriaco, sulla piazza del mercato, così quando questi si era risvegliato aveva dovuto attraversare la città a piedi con il ridicolo travestimento addosso, fra gli schiamazzi dei garzoni e delle venditrici, e da allora era poi stato soprannominato dottor pipistrello.
Ora anche Orlofsky canta la sua aria dedicandola allo champagne, e tutti brindano: mentre Eisenstein-Renard cerca di togliere la maschera alla nobildonna ungherese, suonano le sei e allora sia lui sia Frank-Chagrin se ne vanno in tutta fretta verso la prigione.

Atto terzo
Nell'ufficio del direttore della prigione si sente venire da una cella la voce di Alfred, recluso dalla sera prima perchè scambiato per Eisenstein. Mentre il guardiano cerca di zittirlo arriva Frank, leggermente affaticato dalla notte di baldoria, e due signore alla porta cercano di lui. Sono Olga-Adele e Ida, che hanno rintracciato Frank-Chagrin con l'aiuto del Dr. Falke. Le due donne confessano la verità: Olga non è un'artista, bensì una cameriera, ma sa di essere talmente brava che con un protettore adeguato potrebbe diventare una grande attrice. Frank accetta di darle la sua protezione, ma mentre parlano viene annunciato il marchese di Renard e le due donne vengono nascoste nella cella n. 13. Così quando il falso Renard e il falso Chagrin si incontrano ognuno dichiara all'altro la propria identità autentica, e questo lascia sconcertato il direttore della prigione: come può essere Eisenstein l'uomo che ha di fronte, se lui stesso ha arrestato e chiuso in cella la sera prima un altro, prelevandolo dalla casa dove cenava in intimità con la signora Eisenstein? Del resto anche Eisenstein è sconcertato: chi dunque cenava con sua moglie la sera prima? A complicare il tutto arriva l'avvocato Blind, chiamato dal detenuto (cioè da Alfred, ma a nome di Eisenstein) per avere assistenza. Il vero Eisenstein allora si traveste indossando i panni dell'avvocato e quando arriva la contessa ungherese-Rosalinde finge di partocinare lei e Alfred, anche se soprattutto li investe di ramanzine finchè non rivela la propria identità e vuole vendetta. Nel litigio che segue chiedono invece vendetta Rosalinde per le menzogne del marito e Alfred per avere passato una notte in prigione. Sopraggiungono ora anche Falke, che vede con soddisfazione la riuscita della sua trappola, poi Adele e Ida, e pure Orlofsky. Tutti si complimentano con il pipistrello che ha compiuto la sua vendetta, ma lo pregano di non infierire sulla propria vittima e così lui, mosso a pietà, spiega al marito furibondo che di trattava di una macchinazione organizzata, compresa la cena intima fra sua moglie e Alfred. L'uomo è molto sollevato e tutto sommato anche gli altri, perchè lui mostra di averla bevuta; Rosalinde perdona al marito, Orlofsky diventerà il protettore di Adele e tutto si conclude con un brindisi al re dei vini, lo champagne.

A cura di Cristina Guglielmini