LA SPOSA VENDUTA

Musica di Bedrich Smetana
Libretto di Karel Sabina

Personaggi principali

Krusina, contadino

baritono

Ludmilla, sua moglie

soprano

Marenka, loro figlia

soprano

Micha, ricco possidente

basso

Hata, sua seconda moglie

mezzosoprano

Vladek, loro figlio

tenore

Jenik, figlio di primo letto di Micha

tenore

Kekal, sensale di matrimoni

basso

Capo dei commedianti

tenore

Esmeralda, una commediante

soprano

Prima rappresentazione: Praga, 1866
L'azione si svolge in un paesino della Boemia.

Atto primo
In paese si festeggia il santo patrono, e tutti sono allegri all'infuori di Marenka che, innamorata di Jenik - figlio di primo letto del ricco Micha, è però stata promessa dai suoi genitori a Vasek, suo figlio di secondo letto. I due fratellastri in realtà non si sono mai conosciuti perchè Hata, seconda moglie di Micha, aveva cacciato il figliastro di casa quando questi era ancora piccolino. Trattandosi di un matrimonio combinato dal sensale, Marenka non conosce neppure il ragazzo che le è stato destinato. Si incontra invece con l'amato Jenik che le conferma il suo amore, ma dal canto opposto il sensale Kekal caldeggia con lei il partito di Vasek per paura di perdere la sua percentuale nel caso il matrimonio sfumasse, e sempre per lo stesso motivo cerca anche di convincere Jenik ad accettare del denaro per rinunciare all'amata.

Atto secondo
Tutti stanno facendo una festa all'aperto in campagna e vi arriva anche Vasek, molto preoccupato perchè sa che i genitori gli hanno destinato una moglie ma è balbuziente e teme di essere deriso. Anche lui non conosce la futura sposa; Marenka invece ormai sa che quello è l'uomo che le è stato predestinato e così gli si avvicina e senza farsi riconoscere gli descrive il carattere perfido della futura sposa, convincendolo con molte moine a rinunciare a quelle nozze. Jenik nel frattempo escogita un trucco: approfittando del fatto di non essere conosciuto, fa un contratto con il sensale Kekal in cui è stabilito l'impegno di vendere la ragazza per trecento fiorini "al figlio di Tobias Micha". Malgrado i contadini presenti disapprovino la venalità del contratto, Kenik è molto soffisfatto della riuscita della sua trappola.

Atto terzo
Arriva adesso in paese una compagnia di saltimbanchi per fare il suo spettacolo nella piazza principale, e la bella danzatrice Esmeralda irretisce Vasek convincendolo a danzare al posto dell'orso ballerino, così lui, incuriosito dall'avventura, rifiuta la proposta matrimoniale dei genitori. Qualcuno però frattanto fa sapere a Marenka che è stata venduta; lei, offesissima, caccia Jenik e accetta il contratto nuziale con il figlio di Micha, ma quando il contratto è firmato Jenik rivela di essere lui il figlio di Micha e destinatario del contratto, essendo oltretutto il primogenito. Marenka comprende l'inghippo e così perdona all'amato, innamorata come e più di prima; anche Micha è contento perchè ha ritrovato il proprio figlio. Non tutti però sono felici: la madre di Vasek è contraria a questo matrimonio, ma quando vede il proprio figlio coprirsi di ridicolo uscendo da una pelle d'orso, si rende conto di quanto improbabile fosse il matrimonio con Marenka. Le nozze fra Marenka e Jenik cono così confermate e tutti festeggiano.

A cura di Cristina Guglielmini