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THAIS
Musica
di Jules Massenet Libretto
di Louis Gallet, da Anatole France
Personaggi principali
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Athanael, cenobita
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baritono
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Thais, cortigiana
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soprano
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Nicias, amante diThais
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tenore
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Crobyle, schiava
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soprano
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Myrtale, schiava
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mezzosoprano
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Albine, madre superiora
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mezzosoprano
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Palemon, priore dei cenobiti
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baritono
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Prima rappresentazione: Parigi, 1894
L’opera si svolge in Egitto, nei primi secoli dell’era
cristiana.
Atto primo
La Tebaide: sulle rive del Nilo i cenobiti vivono in
preghiera sotto la guida di Palemon, quando il confratello Athanael arriva
fra loro deprecando il fatto che il peccato regna nella vicina città di
Alessandria a causa della cortigiana Thais, sacerdotessa di Venere alle
cui lusinghe era lui stesso sfuggito poco tempo prima. Informa così Palemon
di avere deciso di redimere la donna, riportandola alla grazia divina.
Athanael arriva dunque in città alla casa del suo amico Nicias, che in
quel momento è l’amante di Thais, e gli annuncia che vuole trasformare
la sacerdotessa di Venere in una sposa di Cristo. Su invito di Nicias,
lascia che due schiave si prendano cura della sua persona: viene rivelato
così un uomo bello e giovane sotto gli arruffati stracci dell’anacoreta.
Arriva Thais per il banchetto: è rimasta con Nicias per un’intera settimana,
e ora gli dice che l’indomani se ne andrà dopo un’ultima notte d’amore.
Vedendo il nuovo arrivato chiede chi sia, e Athanael le parla del disprezzo
delle cose materiali come l’amore terreno, ma gli altri lo incoraggiano
a godersi la vita e Thais lo invita ai rituali di Venere, facendolo fuggire
con orrore.
Atto secondo
Nella sua lussuosa casa, la cortigiana contempla nello
specchio la propria bellezza, desiderando che duri in eterno; arriva Athanael,
che le parla di amore divino e di felicità eterna. Thais, scossa, invoca
la dea di cui è sacerdotessa, ma il cenobita maledice il potere della
carne e le promette vita eterna come sposa di Cristo. La donna è colpita
da queste parole, ma la coscienza della propria fragilità la rende preda
di gravi conflitti. Durante la notte Thais viene iluminata dalla conversione:
su consiglio di Athanael rinuncia a tutti i propri beni terreni e vuole
recarsi nel convento di madre Albina. In quel momento arriva Nicias con
il suo seguito per festeggiare e passare la notte in allegria; la vista
di Athanael e di Thais ormai convertita suscita l’ostilità della folla,
ma Nicias si interpone e i due fuggono mentre il palazzo di Thais brucia.
Atto terzo
Dopo aver camminato nel deserto i due arrivano esausti
ad un’oasi dove vengono raggiunti dalle suore del convento, alle quali
Thais si unisce. Athanael, che ha compiuto la propria missione, vede la
donna allontanarsi e si rende conto con angoscia che non la vedrà mai
più. Egli ritorna fra i cenobiti della Tebaide, ma ormai ha perso la sua
pace. Nel sonno, Thais gli appare a tentarlo; egli si reca al convento
di madre Albina dove trova la donna sul punto di morire, sfinita da una
lunga penitenza. Lei lo riconosce con gratitudine come il salvatore della
sua anima, ma lui si è ormai reso conto di amarla, e glielo confessa mentre
lei muore udendo il suono di arpe celesti.
A
cura di Cristina Guglielmini
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