| LE VILLI
Musica di Giacomo Puccini
Libretto di Ferdinando FontanaFelice Romani
Personaggi
principali
| Guglielmo Wulf |
baritono |
| Anna, sua figlia |
soprano |
| Roberto, fidanzato di lei |
tenore |
| Montanare e Montanari |
coro |
| Villi
e Spiriti |
coro |
Prima rappresentazione:
Milano, 1884
L’azione
si svolge nella Foresta Nera
Atto primo
Il bosco lussureggiante di fiori primaverili è lo scenario della festa
che si sta svolgendo in onore di Roberto. Egli infatti ha ereditato
una copiosa sostanza da una vecchia zia di Magonza, e proprio lì si
accinge ad andare per prenderne possesso. Mentre tutti ballano, solo
Anna si dispiace nel veder partire l’amato, e oscuri presagi gravano
sul suo cuore; ma il giovane la rassicura, giurandole che il suo amore
non verrà mai meno. Così Roberto si avvia, accompagnato dalle preghiere
di tutti.
Atto secondo
Dopo una parte sinfonica, il coro racconta l’abbandono: come
Roberto a Magonza avesse dimenticato Anna per un’affascinante sirena,
e come in seguito a questo la fanciulla fosse morta di dolore. Segue
la descrizione della tregenda: narra la leggenda delle Villi che la
tregenda aspetta nel bosco qualunque traditore avesse fatto morir d’amore
un’infelice giovinetta, per farlo morire nella foga della danza.
Intanto Roberto, rimasto in bolletta e perciò abbandonato dalla sirena,
ha deciso di tornare a casa. Lo stesso paesaggio del primo atto, ora
chiuso nel gelo invernale, vede il vecchio Guglielmo piangere la morte
della figlia e invocare la vendetta delle Villi. Da esse infatti è incalzato
Roberto, ma ancora non se ne rende conto; cerca di bussare alla porta
di Anna senza riuscirvi, ma poi si sente chiamare proprio dalla ragazza
che gli compare davanti rinfacciandogli il suo spergiuro e chiedendo
vendetta. Il giovane si rende conto che il suo destino è segnato, e
i due vengono trascinati dalla vertiginosa danza delle Villi. Lui cerca
di fuggire e chiede pietà, ma muore travolto nella ridda selvaggia.
Guglielmo esce dalla propria capanna e, vedendo il cadavere, ringrazia
la giustizia divina.
a cura di Cristina Guglielmini
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