| WOZZECK
Musica
di Alban Berg
Libretto di Georg Büchner
Personaggi
principali
| Wozzeck |
baritono |
| Il
Tamburmaggiore |
tenore |
| Andres,
amico di Wozzeck |
tenore |
| Il
Capitano |
tenore |
| Il
Dottore |
basso |
| Primo
garzone |
basso |
| Secondo
garzone |
baritono |
| Il
Pazzo |
tenore |
| Maria |
soprano |
| Margherita |
contralto |
Prima
rappresentazione: Berlino, 1925
Atto
primo
Wozzeck
sta facendo la barba al suo Capitano, ma lavora talmente in fretta che
questi lo rimprovera di agitarsi troppo. Lo rimprovera anche di avere
un figlio da Maria, una donna che non ha sposato, ma Wozzeck si difende:
per i poveri è difficile mantenere comportamenti in linea con la
morale. Dopo un postludio orchestrale, la scena è cambiata: in
aperta campagna Wozzeck sta facendo legna con l'amico Andres, ma è
disturbato e impaurito da percezioni inquietanti di framassoni, voragini,
suoni misteriosi e fuochi. Nella terza scena siamo nella stanza di Maria:
lei vede passare la banda militare con in testa il Tamburmaggiore, che
esercita su di lei un certo fascino. Dopo un litigio fra la vicina Margherita
e Maria, quest'ultima mette a dormire il bambino. Arriva Wozzeck che le
confida i suoi timori, e lei prova a consolarlo senza riuscirci.
Il
cambio di scena successivo è accompagnato da un collegamento orchestrale;
siamo nello studio del Dottore. Questi rimprovera Wozzeck per avere tossito
in strada, perchè l'uomo è la sua cavia: in cambio di tre
soldi al giorno, deve mangiare solo i cibi che lui gli prescrive, ed attenersi
a ferree regole di vita. L'uomo dapprima si difende: gli impulsi fisiologici
sono irrefrenabili; poi confida al Dottore le sue ossessioni: si sente
perseguitato da un oscuro destino. Il Dottore gli etichetta una "aberratio
mentalis partialis" e già sogna la gloria e la fama che gli
daranno le sue scoperte scientifiche. Dopo un preludio orchestrale, la
scena è cambiata e ci troviamo in strada davanti alla casa di Maria
che sta ammirando la prestanza del Tamburmaggiore. Anche lui non è
insensibile alle grazie di lei, ma la donna respinge i suoi approcci con
decisione.
Atto
secondo
Dopo
una breve introduzione orchestrale, vediamo Maria: è nella sua
stanza e tiene il bambino in braccio, ma intanto si guarda allo specchio
provando ammirata gli orecchini che le ha regalato il Tamburmaggiore,
deprecando contemporameamente la propria povertà. Arriva Wozzeck
che, accorgendosi degli orecchini, diventa sospettoso, ma la donna reagisce
e lui conciliante le dà il denaro ricevuto dal Dottore, lasciando
così Maria costernata e con qualche rimorso. Dopo un postludio
orchestrale, la scena si sposta in una strada della città, dove
si incontrano il Capitano e il Dottore. Parlando di casi clinici, il Dottore
diagnostica al Capitano una predisposizione ad essere colpito da apoplessia,
entusiasmandosi in anticipo per l'interesse che rappresenterà il
suo caso clinico; il Capitano è invece terrorizzato dalla prospettiva.
In quel momento passa Wozzeck in fretta, ma viene fermato dai due che
oltre a rimproverargli la sua fretta iniziano a fare pesanti allusioni
a barbe, a soldati e a tamburi. L'uomo dapprima non capisce che stanno
alludendo alla tresca di Maria con il Tamburmaggiore, poi se ne rende
conto e si dispera, pregando i due di non distruggere tutto quello che
ha. Il Dottore lo studia dal punto di vista clinico, il Capitano cerca
di fargli la predica, ma quando Wozzeck se ne va disperato decide che
ha troppa fretta ed è troppo sconvolto, per cui non è una
brava persona. La terza scena è introdotta dall'orchestra: davanti
alla casa di Maria, Wozzeck cerca di far confessare alla donna la propria
colpa, ma lei senza negare non ammette però niente e Wozzeck è
sempre più angosciato da questo atteggiamento evasivo. Un ländler
fa da preludio alla scena successiva, nel giardino di una locanda dove
molta gente sta ballando e fra loro Maria con il Tamburmaggiore. Arriva
anche Wozzeck che vedendo i due danzare si arrabbia al punto da precipitarsi
sulla pista per interromperli, ma proprio in quel momento la musica termina
e tutti tornano a sedersi. Nella locanda c'è anche l'amico Andres,
ma l'umore cupo di Wozzeck non intacca minimamente la sua allegria, e
così continua a divertirsi. Mentre la festa continua, un Pazzo
si avvicina a Wozzeck e gli dice che c'è odore di sangue, rinfocolando
così la sua disperazione ed i suoi cupi presagi. Un postludio orchestrale
introduce la scena successiva che si svolge in caserma, durante la notte.
I soldati dormono, ma Wozzeck è perseguitato dall'immagine di Maria,
così quando arrriva il Tamburmaggiore a provocarlo i due lottano,
e Wozzeck viene messo a terra e lasciato completamente umiliato.
Atto
terzo
Maria
è nella sua stanza e prega, in preda ai rimorsi. I rimorsi però
non sono sufficienti a salvarla; nella scena successiva si trova con Wozzeck
in un bosco e vorrebbe tornare a casa, ma lui la trattiene e le parla
del loro rapporto. Si alza la luna ed è del colore del sangue e
lui fuori di sè estrae il coltello e lo pianta nella gola della
donna, uccidendola. Un breve interludio orchestrale segna il cambiamento
di scena: Wozzeck arriva in un'osteria dove canta, beve, urla e danza
con Margherita che però si accorge che lui è sporco di sangue
e fugge inorridita. Dopo un postludio orchestrale Wozzeck è tornato
nel bosco a cercare il coltello che ha lasciato sul cadavere di Maria;
lo trova e lo getta nello stagno, ma pensa che anche le macchie di sangue
possano tradirlo così entra nell'acqua per lavarsi, ma l'acqua
stessa è sangue per lui che continua ad addentrarsi nello stagno
finchè non si accorge che è diventato troppo profondo, e
annega. Il Dottore e il Capitano stanno passando di lì e sentono
dei rumori strani e dei lamenti, ma poi segue subito il silenzio e i due
se ne vanno. L'ultima scena è introdotta da un interludio orchestrale:
in strada, davanti alla casa di Maria, i bambini giocano. Quando si sparge
la voce che Maria è morta, suo figlio continua impassibile a giocare;
gli altri bambini corrono allo stagno per vedere e allora anche lui li
segue, dopo avere esitato solo un istante.
A
cura di Cristina Guglielmini |